Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta continuando a recuperare terreno dopo aver toccato un minimo ad un passo da quota 14.000 punti la scorsa settimana. Quali le sue attese nel breve?

Il Ftse Mib, come da lei appena ricordato, ha fatto un minimo in area 14.000 puntiper poi risalire e chiudere la scorsa settimana sopra l’importante soglia di supporto dei 14.800 punti.

Questo, insieme alla diminuzione della velocità di contagio del Covid19 in Italia, ha aiutato il recupero cui abbiamo assistito e che ci ha riportato questa mattina sulla prima importante soglia di resistenza, a 17.700 punti.

Questa barriera già si è fatta sentire, facendo scattare qualche presa di profitto.
A meno che non ci siano inaspettate notizie negative sul fronte contagi, ritengo che il Ftse Mib possa ridare l’assalto ai 17.700 punti.

Se l'indice dovesse riuscire ad abbattere questa soglia, allora scatterebbero molte ricoperture, alimentando il recupero verso i 18.500 punti.

Questa sarebbe l’onda correttiva che dovrebbe precedere un’ultima discesa a chiudere il ciclo orso del 2020, ma per ora è presto per spingersi troppo avanti con le previsioni, limitiamoci quindi alla prospettiva di breve.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Chiaramente i titoli bancari sono stati tra i più penalizzati dal crollo dei mercati e siamo lontani dal poter generare segnali di inversione di lungo periodo.

Nel breve però i bancari dovrebbero poter rimbalzare e nl caso di Unicredit e Intesa Sanpaolo soprattutto se supereranno le rispettive resistenze a 9 e 1,80  euro.

La rottura di queste due soglie spingerà gli speculatori a chiudere le posizioni ribassiste, riversando molta più domanda sul mercato.

Vorresti capire come affrontare il mercato in questa fase?

Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com

Fca e Ferrari ieri hanno dato vita ad un rally a due cifre. Cosa può dirci in merito a questi due titoli?

FCA potrebbe avere margine di risalita fino a 8,50 euro, tuttavia rimango scettico sul settore automobilistico e in particolare su questo titolo che penso soffrirà parecchio nei prossimi mesi.
Attenzione dunque perché il rimbalzo di Fca potrebbe essere più occasione di vendita che di acquisto.

Più solida la situazione di Ferrari che credo potrebbe tornare velocemente in area 150 euro.

Azimut e FinecoBank si trovano a sui avviso su dei livelli interessanti per un acquisto o è meglio attendere prima di intervenire?

Azimut ha un buon supporto a 10 euro e credo che possa avere margine di risalita fino a 16 euro.
Il livello dei 10 euro va usato invece come spartiacque per una ripresa del ribasso.

Per FinecoBank valgono le considerazioni fatte per l’indice Ftse Mib.
Se il titolo chiudesse sopra gli 8,25 euro, farebbe scattare delle ricoperture con una ulteriore spinta rialzista. Da monitorare il supporto a 7,20 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

I titoli che sto tenendo in watchlist e che credo andranno privilegiati sia nel breve che nel medio termine sono: ENI, Enel, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, STM e Ferrari.

Nei momenti di crisi occorre concentrarsi su poche situazioni, per poi allargare il focus quando il ciclo ribassista sarà terminato.