Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib è tornato a mettere sotto pressione i massimi di fine giugno in area 19.900, violati solo nell'intraday. Cosa aspettarsi nel breve?

Il future sul Ftse Mib ha violato la trendline ribassista che lo imbriglia dall'8 giugno scorso e transitante attualmente in area 19.480/19.490.

L'indice oggi ha rotto al rialzo questa trendline ed è andato a violare anche la resistenza statica dei 19.800 punti.
Questa trendline che di per sè non direbbe molto, è presente un po' su tutti gli indici azionari ed è stata rotta al rialzo.

Ciò vuol dire che i mercati vivranno un buon momento ora, fermo restando che al momento non so dire se il future sul Ftse Mib ce la farà a tornare sui recenti top di periodo in area 20.400.

L'inerzia è rialzista in questo momento ed è inutile negarlo: ci sono acquisti anche sui titoli che prima erano rimasti indietro, quelli cosiddetti "value".

Il Ftse Mib sale in maniera lenta e quelli in corso sembrerebbero essere acquisti di fondi. Oggi i primi titoli per performance nel paniere delle blue chips sono banche, tornate quindi nel mirino degli acquirenti.

Da segnalare che i volumi oggi sono in deciso aumento sia rispetto a ieri che alla media a 5 giorni, dopo tre sessioni di volumi scarsissimi.

Oggi abbiamo un movimento di rottura, con scambi in incremento e questo vuol dire che le gestioni stanno comprando.

Parlando di banche, ce ne sono alcun in particolare che sta seguendo più di altre in questa fase di mercato?

Segnalo in primis Intesa Sanpaolo che ha rotto al rialzo una congestione che durava da metà giugno e ora il suo target è a 1,84/1,85 euro.

Unicredit è invece sulla resistenza degli 8,5/8,6 euro, rotta la quale si aprirà spazi di crescita verso i 9 euro.

Consiglio invece di stare alla larga da Banco BPM che mostra uno dei peggiori grafici storici del listino, per quanto il titolo potrebbe anche avere spazio al rialzo, visto che la prima resistenza vera la troverà intorno a 1,44/1,45 euro.
A me non piace proprio Banco BPM che lascerei da parte in questo momento.

FinecoBank oggi mostra un bel rialzo, mentre è più cauto Azimut. Cosa può dirci di questi due titoli?

FinecoBank è il titolo finanziario che preferisco di più e se realizzasse chiusure sopra i 12,5 euro, aprirà le porte ad ulteriori rialzi.

Il grafico è molto bello e non escludo il superamento dei massimi storici aggiornati di recente a 12,66 euro, oltre i quali FinecoBank viaggerà in territori inesplorati.

Mi piace decisamente meno Azimut che sceglierei come ultimo nel settore del risparmio gestito.
Preferirei puntare piuttosto su Banca Generali che sopra 27,1 euro diventa di nuovo un buy importante.

Enel si sta avvicinando alla soglia psicologica degli 8 euro. Il titolo ha ancora spazio per correre?

Enel conferma grande forza e in caso di chiusura sopra i 7,85 euro sarebbe di nuovo buy, vantando peraltro un grafico molto bello.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Campari sopra i 7,5 euro rimane un buon titolo e un primo target è dato dal precedente massimo a 7,92 euro, fermo restando che l'obiettivo importante di medio periodo è in area 8 euro.

Due parole anche su Fca che resta in un canale rialzista e se dovesse superare i 9,25 euro sarebbe di nuovo interessante.

Oltre la soglia appena indicata Fca potrebbe continuare a salire e avere un target poco sotto i 10 euro, intorno ai 9,7/9,8 euro.