Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a gravitare intorno all'area dei 17.000 da alcune sedute. Si aspetta ulteriori salite nel breve?

Già dalla scorsa settimana a Piazza Affari siamo in un ciclo nuovo che sta rafforzando per il Ftse Mib l'ipotesi del supporto in area 14.150, ossia dei minimi toccati a metà marzo.

Il prezzo viene un po' calamitato nuovamente verso i 15.000 punti, dove abbiamo un gap aperto e questo sarebbe il movimento più naturale per l'indice, poichè tutti i titoli hanno colmato lo stesso gap di riferimento.

Al rialzo l'attrazione è verso la resistenza dei 18.160 punti, soglia che dovrà essere superata e da lì in poi si potrà avere un 1,2,3 di Sperandio, famoso trader che ha coniato questo pattern, e ciò potrebbe dare la speranza di un recupero dei 22.360 punti, prima resistenza ciclica reale.

Bisogna navigare a vista e per pensare ad un'evoluzione positiva del Ftse Mib sarà necessario difendere prima il supporto dei 15.000 punti e poi quello dei 14.150 punti, pena un ulteriore affondo verso il basso.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese per le prossime sedute?

Pe il Dax abbiamo la stessa sorte del Ftse Mib, segnalando un primo supporto a 8.800 punti prima e in seguito in area 7.900.

Si tratta di due livelli un po' più favorevoli perchè non hanno gap aperti ed è molto importante ora che il Dax riesca a spingersi oltre i 10.238 punti.

Al di sopra di questo ostacolo si guarderà alla resistenza degli 11.800 punti prima e in seguito a quella dei 12.280 punti, prima resistenza ciclica importantissima.

Vorresti diventare un bravo trader come Sante Pellegrino?

Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com

L'S&P500 ha creato un bel supporto in area 2.275 punti da cui ha avviato un bel recupero.
L'indice potrebbe anche stornare e dovrà mantenere i 2.460 punti per evitare ulteriori flessioni.

Al rialzo l'S&P500 dovrà superare la prima resistenza a 2.710 punti per poter salire ancora fino alla resistenza ciclica dei 3.137.

Anche Intesa Sanpaolo e Ubi Banca ieri hanno annunciato la sospensione del dividendo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo è andato a chiudere il gap a 1,44 euro e sarà importante non violare i supporti a 1,36 e a 1,3 euro, perchè diversamente si scenderebbe fino a 1,049 euro, ultimo baluardo da difendere prima di un affondo sul minimo storico a 0,86 euro.

Su questa soglia sarebbe da fare man bassa, se non fosse che i rendimenti attesi delle banche devono essere ancora rivisti a causa del coronavirus.

Con la tenuta dei supporti a 1,36 e a 1,3 euro, Intesa Sanpaolo potrà recuperare la resistenza vitale a 1,67 euro.

Al superamento di questo livello il titolo sarà proiettato verso la chiusura del gap a 1,96 euro prima e a 2 euro in seguito, con target successivo la resistenza ciclica a 2,24 euro, da raggiungere molto più in là nel tempo.

Ubi Banca dopo il no dei soci di maggioranza all'Ops di Intesa Sanpaolo, è stato punito insieme al mercato.
Il titolo sta lateralizzando sotto la resistenza dei 2,64 euro e solo con il superamento di questo ostacolo potrà allungare il passo verso i 2,96 euro.

Al raggiungimento di tale soglia Ubi Banca dovrà dimostrare forza per andare a chiudere i gap a 3,18 e a 3,31 euro e forse il successivo a 3,82 euro.

Per il titolo sarà molto negativa un'eventuale discesa sotto 2,11 euro, con proiezione sui minimi a 1,66 euro.

Poste Italiane ieri ha tirato il fiato dopo il forte recupero messo a segno nell'ultima decade di marzo. Cosa può dirci di questo titolo?

Poste Italiane è sceso il vitale supporto degli 8 euro e ora deve mantenere sia la soglia dei 7,12 euro che il sostegno dei 6,2 euro.

Solo con la tenuta di queste soglie il titolo potrà trovare la forza per tornare sopra gli 8,2 euro, con target successivo la resistenza a 9,94 euro.

ENI ieri ha messo un rally ancor più corposo di quello della vigilia. Quale strategia ci può suggerire per questo titolo?

ENI ha difeso con successo i supporti storici a 6,7 e a 6,2 euro e questo ha portato ad uno scatto sopra la resistenza a 8,92 euro.

Ora sarà importante per il titolo superare i 9,3 euro, con primo target a 10,2 euro e obiettivo successivo la prima resistenza ciclica a 11,44 euro, oltre cui si assisterà ad un pieno recupero dei 12 euro.

Enel ieri è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Enel ha perso davvero tanto dai massimi storici, scendendo fino a quota 5 euro, da cui ha già recuperato oltre 1 euro.
Ora ci devono essere acquisti decisi per favorire ulteriori recuperi del titolo che potrà spingersi in avanti a patto che riesca a difendere il primo supporto a 5,98 euro e il successivo a 5,4 euro.

Fino a quando Enel si manterrà sopra tali soglie, avrà tutte le carte in regola per andare ad attaccare i 6,7 euro, resistenza vitale oltre cui il titolo potrà andare a chiudere i gap a 7,82 e a 8,18 euro.

Al ribasso sarà pericoloso un abbandono dei 5,15 euro, con proiezione successiva a 4,3 euro per il titolo.