Di seguito riportiamo l'intervista a Luca Guerreri, trader indipendente e Marketing Manager and Financial Markets Analyst presso Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sul Ftse Mib e su alcue blue chips.

Il Ftse Mib sta vivendo delle sedute ad altissima tensione e al momento si mostra incapace di dare vita a rimbalzi duraturi. Qual è la sua view?

Da un punto di vista tecnico possiamo affermare che il Ftse Mib mostra un andamento chiaramente ribassista.
La forte volatilità di queste settimane, unitamente alla tendenza pesante dell'indice, richiedono la massima cautela da parte degli investitori che a mio avviso devono giocare in difesa in questa fase, senza esporsi troppo.

I grafici infatti ci mostrano il raggiungimento da parte del Ftse Mib della soglia psicologica dei 14.000 punti, la cui tenuta ha permesso un rimbalzo che ha riportato le quotazioni sopra i 15.000 punti.

Un possibile recupero dai livelli attuali porterà l'indice a dover fare i conti con tre forti resistenze, situate rispettivamente in area 17.500, 18.000 e 18.500.

Se il Ftse Mib invece scenderà al di sotto dei 14.000 punti, allora si andrà incontro ad uno scenario ulteriormente ribassista, con il rischio di andare a rivedere i minimi storici poco sopra i 12.000 punti.

Visti i livelli di prezzo raggiunti, ritiene appetibile un posizionamento ora su due bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Sia Unicredit che Intesa Sanpaolo sono dominati attualmente da un sentiment negativo e sono inseriti in una dinamica ribassista molto accentuata.

Il mio consiglio è di attendere un segnale forte per entrare a mercato come possiamo vedere nei grafici.

Per UniCredit il riferimento è alla rottura della resistenza in area 9 euro con obiettivo a 9,7 euro, mentre per Intesa Sanpaolo alla violazione dell'ostacolo in area 2 euro, con primo target a 2,24 euro.

Il crollo del petrolio e la caduta del Ftse Mib si stanno rivelando un mix micidiale per ENI e Saipem. Cosa può dirci di questi due titoli?

Nonostante le sedute negative avute negli ultimi giorni, complice il crollo del crude oil che sta scivolando sotto i 23 dollari al barile, Saipem ed ENI ieri sono saliti in controtendenza e oggi stanno mostrando in qualche modo i muscoli.

Mi aspetto un rimbalzo di Saipem fino a quota 2,195 euro, dove il titolo troverà una resistenza che, se rotta, potrebbe dare spazio a segnali long.

Anche ENI si trova in una fase molto complicata e se riuscisse in qualche modo a reagire per seguire un'eventuale onda rialzista del mercato e del petrolio, potrebbe trovare spazio per assestarsi intorno ai 7,30 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

In questa fase di alta volatilità di mercato, sto monitorando più da vicino un tema del comparto automobilistico come FCA e nel contempo guardo nel settore utility a Italgas.

Consiglio di valutare con attenzione entrambi, poichè sono titoli che nel breve periodo potrebbero portare a buoni guadagni in caso di reazione.