Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha accusato una brutta flessione dopo il buon rialzo della vigilia. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve?

Il Ftse Mib si sta muovendo in laterale da circa una settimana e precisamente dal 16 giorno, quando le quotazioni hanno avvicinato nell'intraday l'area dei 19.900, raggiunta anche nella sessione odierna.

L'indice delle blue chips oggi ha chiuso il gap lasciato aperto ieri in area 19.500 e ora potrebbe andare a colmare quello lasciato aperto tra il 16 e il 16 giugno in area 19.000.

Anche in raggiungimento di questa soglia non farebbe scattare un segnale di allarme per il Ftse Mib, visto che il pericolo vero e proprio si avrebbe in caso di sfondamento al ribasso dei minimi della seduta del 15 giugno in area 18.300.

Una violazione di questa soglia riporterebbe l'indice all'interna della grande fase di lateralità chiusa tra i 17.000 e i 18.000 punti.

Al momento non ritengo che un simile scenario possa materializzarsi, anche in ragione del del fatto che i volumi odierni non sono stati particolarmente elevati.

La mia idea è che per assistere ad una discesa più profonda bisognerà avere un incremento dei volumi di scambio.

In sintesi quindi il Ftse Mib potrebbe muoversi ancora in laterale e muoversi tra i 19.000 e i 20.000 punti, quindi senza particolari spunti nè in una direzione nè nell'altra.

Non mi aspetto quindi una rottura delle due soglie appena indicata, a meno che non intervengano fattori esogeni che portino il Ftse Mib a sfondare in un verso o nell'altro.

L'euro-dollaro è tornato a perdere terreno dopo aver tentato un recupero sopra quota 1,13. Qual è la sua view su questo cross?

L'euro-dollaro potrebbe scendere ancora leggermente nel breve e andare a testare nel breve quota 1,123.

Due giorni fa, quando il cross ha raggiunto area 1,137, ho notato che ci sono state delle vendite interessanti e questo sta spingendo al ribasso le quotazioni.

Il prossimo target a mio avviso è a 1,125 prima e a 1,123 in seguito, da cui potrebbe anche ripartire al rialzo.

Se così sarà, l'euro-dollaro punterà in primis ad area 1,135, ma non escluderei un nuovo touch di area 1,143, massimo della seduta del 10 giugno.

Al contrario, in caso di violazione di area 1,125/1,123, il cross continuerà a scivolare verso il basso verso quota 1,12 in prima battuta e in seguito in direzione di area 1,115.

Il petrolio vive una brutta giornata oggi, con un'accelerazione ribassista sotto i 38 dollari al barile. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute per l'oro nero?

Come indicato nell'intervista di due settimane, parlando del petrolio avevo dichiarato di attendermi la chiusura del gap a ridosso dei 41 dollari al barile.

Questo gap è stato colmato proprio con le unghie, ma ora mi aspetto che la zona dei 40 dollari possa svolgere la funzione di resistenza per un po' e favorire una discesa delle quotazioni.

La flessione in atto potrebbe proseguire nel breve e portare il petrolio verso area 35/34 dollari, raggiunta la quale andrà rivista l'analisi anche in base a come si svilupperanno i volumi di scambio.

In sintesi non vedo probabile per ora un superamento dei 40/41 dollari al barile se ciò dovesse avvenire a mio avviso si tratterebbe semplicemente di speculazione momentanea.