Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è stato frenato per ora da area 23.500: quali i possibili scenari per le prossime sedute?

Non mi sembra che per il Ftse Mib ci siano le condizioni per una discesa decisa nel breve, ma mi aspetterei piuttosto una fase di consolidamento dopo i recenti rialzi.

Se da una parte non vedo cali di rilievo nel breve, dall'altra sono titubante in merito alla possibilità di ulteriori allunghi dell'indice che ritengo poco probabili nell'immediato.

Il Ftse Mib al momento sta consolidando un po' e si sta prendendo una pausa dopo i recenti rialzi, ricordando che durante la salita ha lasciato aperti alcuni gap.

Un ritorno indietro delle quotazioni vedrà come probabile un primo approdo in area 23.000, andando a colmare un piccolo gap lasciato aperto tra venerdì e lunedì scorsi.

Questo vuoto potrebbe essere colmato anche velocemente e quindi per il Ftse Mib sarà possibile una piccola discesa verso area 23.000, con eventuali ripiegamenti anche sotto questa soglia, ma senza grandi strappi.

Il trend dell'indice si conferma chiaramente rialzista e il baricentro ora è spostato tra i 23.000 e i 23.500 punti, quindi nessun allarme nel breve.

Possibile per il Ftse Mib una piccola discesa che sarà da leggere più come un consolidamento, con un potenziale pull-back prima di una ripartenza al rialzo.

L'euro-dollaro ha recuperato oltre una figura dopo aver messo sotto pressione anche area 1,20. Il cross ha volta pagina?

Quello che abbiamo visto sull'euro-dollaro potrebbe essere il secondo pull-back dopo il primo avuto tra il 31 agosto e l'1 novembre dello scorso anno.

Se il cross dovesse superare quota 1,215 con una certa decisione, assisteremo a nuovi rialzi, per cui a mio avviso è comprensibile ragionare più sul trend di fondo che su quello di breve.

In sintesi mi aspetto ulteriori rialzi per l'euro-dollaro con primo target a 1,227, ma ritengo altrettanto valida l'ipotesi di un allungo verso i recenti top di periodo con obiettivi a 1,23 e a 1,2350.

Il petrolio è reduce da un lungo e corposo rialzo che lo ha spinto a poca distanza dai 60 dollari. Il movimento in atto durerà ancora?

Prendendo il grafico a 5 anni del petrolio si può facilmente individuare come prossimo target l'area dei 60 dollari al barile.

Una volta raggiunta questa soglia non saranno da escludere ulteriori allungo, segnalando un primo livello a 61,6 dollari, la cui rottura aprirà le porte ad una salita fino ai 65 dollari.

Non sarà facile raggiungere e ancor più superare questo livello, segnalando come ostacolo intermedio area 63 dollari dove il petrolio incontrerà un'altra resistenza.