Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta cercando di dare un seguito al rialzo partito da fine ottobre scorso. Quali i possibili scenari ora?

Come dicevamo nella settimana precedente il Natale, la discesa del Ftse Mib fino a 21.100 punti aveva un aspetto correttivo, prima di una ripartenza impulsiva a nuovi massimi relativi.

Lo scenario si è confermato con la spinta degli ultimi giorni, in cui però il Ftse Mib sembra scontrarsi nuovamente con la forte resistenza in area 22.400, oltre agli indicatori di momentum che sembrano divergere mostrando una forza relativa minore rispetto a fine novembre.

Le prossime ore saranno indicative, ma mi aspetterei un reverse ribassista, che in base all’impulsività potrebbe portare ad una nuova correzione o ad un nuovo trend di medio periodo.

Per il momento, con una chiamata abbastanza stretta, mi aspetterei che il massimo a 22.500 venga rispettato per almeno qualche giorno.

Bper Banca è stato l'unico bancario a salire in controtendenza ieri, mentre si è fermato a ridosso della parità Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

A Bper Banca manca ancora una spinta sopra 1,57 euro per completare quella che potrebbe essere un’onda rialzista dai minimi a 1 euro e correggere in modo più marcato.

Lo spazio di rialzo sembra risicato, ma non è escluso che il titolo possa prima tentare la chiusura del gap dell’aumento di capitale a 1,89 euro.

Banco BPM allo stesso modo sembra avere terminato una correzione a 1,7 euro (che diventa quindi la soglia stop) per tentare la salita fino a quota 2 euro.

STM e Telecom Italia ieri hanno segnato un rialzo in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Qual è la sua view su questi due titoli?

STM ha subito una battuta d’arresto piuttosto brusca ad inizio dicembre e il tentativo di recupero è giunto al ritracciamento classico del 61,8% in area 32,40 euro.

Se il trend è effettivamente cambiato ed è in arrivo un’altra gamba ribassista, nelle prossime ore il titolo riprenderà a scendere con primo target plausibile 27,7 euro, dove passa una trendline che ha sostenuto i corsi negli ultimi mesi.

La risposta di Telecom Italia dai minimi di fine ottobre è degna di nota e dovrebbe avere un seguito dopo la recente correzione.

Al momento l’ostacolo più grosso, che diventa un buon target, si trova nella resistenza orizzontale in area 0,437 euro.

È presto inoltre per considerare il minimo a 0,285 euro come “definitivo”, ma la configurazione a doppio minimo potrebbe presagire una tenuta nel medio.  

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Vedo ancora spazio di rialzo per le utilities come Enel e A2A, e continuerei a considerare gli uptrend consolidati come Fca e Moncler.

Per il resto se l’indice fosse in procinto di correggere, è il caso di attendere qualche giorno prima di concentrarsi sugli acquisti.