Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha recuperato dai minimi ma ha chiuso la settimana poco sotto i 18.000 punti. Quali i possibili scenari per la prossima ottava?

Per me non tutto è perduto e si può ancora sperare in una ripresa a Piazza Affari, visto che il Ftse Mib trova in area 17.500, cui si è avvicinato nelle ultime ore, una valida zona di supporto.

In realtà l'indice troverà un'ampia fascia di sostegno tra i 17.500 e i 18.000 punti, area in cui si è creata una congestione tra marzo e maggio scorsi.

Il Ftse Mib sembra che stia rimbalzando da questa zona di supporto e in caso di ulteriori conferme positive si guarderà alla prima fascia resistenziale compresa tra i 18.500 e i 19.000 punti.

Un ritorno verso questi valori è ancora possibile a mio avviso e un avvicinamento di area 19.000 potrebbe offrire al Ftse Mib uno spiraglio per allungare ancora verso i 19.500 punti.

Lo scenario appena descritto sarà negato in caso di discesa dell'indice sotto area 17.500, evento che andrà a confermare un seguito del trend ribassista in atto, con possibili affondi fino ai 16.500 punti.

In generale quindi la view sul Ftse Mib è negativa, ma non escludiamo la possibilità di un rimbalzo perchè ci troviamo su dei livelli importanti che potrebbero favorire una reazione.

Banco BPM oggi stato il migliore tra i bancari, mentre la maglia nera è toccata a Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM deve fare i conti ora con la resistenza a 1,5625 euro, oltre cui ci sarà spazio per un allungo fino ad area 1,7 euro.

Al ribasso il supporto chiave è in area 1,5 euro dove Banco BPM ha rimbalzato al ribasso intorno al 10 settembre e ancor prima il 21 luglio.

Ora questo livello potrebbe fungere da supporto, la cui violazione porterà nuove vendite e una conferma di ciò si avrà sotto i minimi di ieri a 1,476 euro, con primo target a 1,4375 euro e obiettivo successivo a 1,375 euro.

Bper Banca ha rotto i minimi del 17 maggio, ha provato a recuperare ma non ce l'ha fatta ed è andato a violare i minimi del 13 ottobre.

Il titolo a mio avviso continuerà a scendere con possibile target a 0,875 euro, salvo che le quotazioni non si riportino al di sopra di 1,125 euro.

In quel caso Bper Banca potrà puntare a 1,25 euro, ma una view rialzista più convinta si avrebbe solo oltre 1,375 euro, ma per ora è da escludere n simile scenario.

Fca oggi è rimasto al palo, fermandosi sopra quota 10,5 euro. Qua è la sua view su questo titolo?

Fca si sta dimostrando un titolo solido ultimamente, per quanto il settore stia sentendo e non poco la crisi innescata dal coronavirus.

Da marzo il titolo ha recuperato con un trend ben definito, segnando dei minimi sempre crescenti.
Negli ultimi giorni Fca si è avvicinato alla trendline di supporto che poggia sui minimi dell'1 settembre e di marzo scorso.

Per aprire posizioni long sul titolo attenderei conferme sopra i 10,78 euro, con target a 11 euro prima e a 11,5 euro in seguito.

Al ribasso sotto 10,15/10 euro Fca andrebbe a confermare una view ribassista e a quel punto saranno da mettere in conto ripiegamenti verso i 9,5 euro prima e i 9 euro in seguito.

Telecom Italia ha chiuso in lieve rialzo dopo aver aggiornato frazionalmente i minimi storici. Meglio stare alla larga dal titolo?

Telecom Italia sta combattendo, ma a guardare le candele delle ultime giornate è facile aspettarsi che i minimi vengano ulteriormente aggiornate.

Il titolo non mostra affidabilità, fermo restando che la rottura dei minimi autorizzerà un ingresso short con target a 0,26 euro prima e a 0,24 euro in seguito.

Un ingresso long su Telecom Italia lo valuterei solo oltre quota 0,3 euro, con primo obiettivo a 0,32 euro e target successivo a 0,34 euro.

STM oggi è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Si aspetta un recupero dai livelli attuali?

STM è tornato appetibile dopo il crollo accusato dai recenti massimi. Tracciando una trendline che unisce i minimi del 19 marzo e del 28 settembre, notiamo che il titolo si è fermato proprio su questa trendline.

La seduta di ieri è stata interessante con una chiusura sui valori dell'apertura del giorno precedente, ma oggi non è riuscito ad evitare un ribasso.

I massimi del 28 ottobre a 26,69 euro dovranno essere violati al rialzo per un allungo verso i 27,2 euro.

STM potrebbe creare una congestione tra i prezzi attuali e i 27,2 euro, con una compressione dei prezzi prima di un'eventuale rottura al rialzo che spingerebbe i corsi verso i 28,5/29 euro prima e i 30 euro in seguito.