Ftse Mib: fin dove si spingerà il recupero? I titoli appetibili

Per il Ftse Mib sarebbe già un ottimo risultato arrivare a consolidare per giugno in un'area di prezzo ben precisa. L'analisi di Fabrizio Brasili.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari mostrano ancora un andamento altalenante, anche se in recupero dai recenti minimi. Cosa aspettarsi nel breve?

C'è un distinguo da fare: il mondo non solo ormai sta andando a tre velocità, ma è sospinto da motivazioni diverse .Gli Stati Uniti, hanno impostato tutto, e non potevano che fare così dopo aver smantellato la sanità e le riforme collegate, sulla forza del bazooka denaro, iniettando ed allagando tutta la nazione.

Da segnalare il dietro front di Trump, ma a questo c'eravamo abituati, sulle misure cautelative, ma nulla di più, e già si parla di una stima molto ampia di 100.000/200.000 decessi, alla fine della guerra contro il virus, non chiamandolo più cinese.

L'imbuto che porta alla sanità approssimativa che ora si ritrovano gli Stati Uniti, non potrà reggere alle forti misure economiche e finanziarie ed alle misure di pura emergenza bellica.

Ora si fa tutto in fretta e furia e forse sarà molto meglio che Trump si faccia guidare dagli esperti medici e scienziati.La Cina sta già ritornando alla normalità, ma con molti lati oscuri, tipici degli Stati totalitari, di qualsiasi colore essi siano.

I cinesi saranno i primi a beneficiarne in primis nei rapporti con l'Europa, facendo soprattutto pubbliche relazioni e promotions, con i futuri "clienti  amici".

In seguito la Cina avrà un ruolo più importante con gli USA nel definire a suo favore le scaramucce continue ed infruttifere con Trump, o con chi sarà il nuovo Presidente Usa da novembre prossimo.

Poi sarà la volta dell'Europa o di quello che resterà, un'Europa sfilacciata come mai oggi e a due velocità, nord e sud.Quanto a Wall Street, prevediamo per il Dow Jones un raggiungimento dei massimi toccati la scorsa settimana  in arrea 22.500.

Cercare di restare su questa soglia sarà difficile, ma il potere dei soldi potrebbe fare il miracolo e spingere e il Dow Jones anche più in alto in un ampio range tra i 22.500 e i 24.000 punti.

A Piazza Affari il Ftse Mib fatica per ora a riposizionarsi stabilmente oltre quota 17.000. Quali le sue attese per le prossime sedute?

In Italia dobbiamo fare di necessità virtù, ma in questo siamo o dovremo essere bravi a fare con pochi soldi il miracolo.

Ci dovrebbe aiutare la nostra sanità, in gran parte mutilata e saccheggiata, e soprattutto i medici, gli scienziati e gli addetti sanitari che stanno in queste ore adoperandosi per far continuare il trend contenitivo dei contagi e portarlo ad una discesa dei numeri, viatico per una lunga convalescenza.

Proviamo ad accennare a quello che dal punto di vista finanziario potrebbe accadere da qui all'inizio dell'estate.

A Piazza Affari sarebbe già un ottimo risultato, come già evidenziato in altre interviste, arrivare a consolidare per giugno una stabilizzazione fra i 17.500 e i 18.000 punti di Ftse Mib, con ancora salite e discese, sempre più contenute e con un abbassamento della volatilità.

Viste anche le ultime indicazioni sui dividendi, quali strategie ci può suggerire ora per due big del settore bancario quali Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Entriamo in dettaglio sui titoli e nello specifico quelli bancari, che potrebbero influenzare e giustificare, quel range ancora ampio, di cui parlavamo poc'anzi.

I tre bancari più grandi, Intesa Sanpaolo, Unicredit ed Ubi Banca, si stanno adeguando con risposte diverse alle richieste della BCE in merito alla sospensione dei dividendi fino ad ottobre prossimo.

Ubi Banca è aperta a tutte le soluzioni, Unicredit ha già congelato il dividendo fino ad ottobre, al pari di Intesa Sanpaolo che domani dovrebbe una simile decisione in occasione del Cda.

Se dovessimo puntare su uno fra i tre big del settore bancario, in ordine di preferenza diremmo Intesa Sanpaolo, Ubi Banca ed Unicredit.

I motivi di questa scelta sono collegati appunto al flusso cedolare molto elevato, che nel caso di Intesa Sanpaolo sfiora oggi il 12,50%, senza dimentica la solidità e la forza del gruppo nei momenti difficili e nella ripresa.

In avvio di settimana ENI ha catalizzato gli acquisti, ma è riuscito a fare ancora meglio A2A. Qual è la sua view su questi due titoli?

Finalmente si sono accorti un po' tutti, trader, investitori e qualche grande fondo e big di settore di un titolo come ENI che è stato riscoperto in avvio di settimana.

Non escluderei, se dovesse continuare il recupero del Ftse Mib verso i 17.500/18.000 punti, che ENI possa raggiungere e superare la soglia dei 10 euro.

Il dividendo potrebbe essere regolarmente distribuito di ENI, con lo Stato che reclama la sua quota.

Quanto ad A2A, se la motivazione degli acquisti visti ieri è di origine prettamente difensiva, allora suggeriamo di guardar altri titoli come ad esempio Recordati e Diasorin.

L’euro-dollaro sta tornando pesantemente indietro, ma in apertura di settimana si è mostrato debole anche il dollaro-yen. Cosa prevede per questi due cross?

I repentini scostamenti anche di forte rilevanza che potremo vedere sull'euro-dollaro, saranno dettati dalle buone notizie provenienti dall'Italia e più in generale dall'Europa.

Indicazioni confortanti sull'emergenza coronavirus rafforzeranno l'euro ed indeboliranno il dollaro.

A nostro avviso il range per l'euro-dollaro resterà fra 1,0750 e 1,1250, con movimento più verosimilmente verso quest'ultima soglia.

Per il dollaro-yen invece il range sarà fra 104,50 e 109,50, ma in questo caso riteniamo più probabile un avvicinamento del primo valore.