Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Cosa può dirci in merito all’andamento delle Borse europee e americane e quali le attese per le prossime sedute?

Stamane, dopo l'accordo notturno sul Recovery Fund, con innalzamento a 750 miliardi di euro del plafond generale fra sussidi e prestiti, ma diversamente spalmati, l'Europa pare soddisfatta e l'Italia ancor di più, con 209 miliardi di euro globali, di cui 120 miliardi in prestiti ed 89 in sussidi a fondo perduto.

Oggi quantomeno sarà l'Europa a far da traino agli Usa e nel dettaglio ci attendiamo una prima parte, se non in apertura solamente, strappi al rialzo di coloro che temono di rimanere scoperti e di perdere l'occasione di salire sul carro dei rialzisti.

Attenzione però all'effetto sell on news, con l'uscita anche pesante della speculazione più aggressiva e di breve termine.

Ci attendiamo quindi un pre-market e un'apertura delle Borse USA in gran spolvero, con il Dow Jones anche sopra i 27.000 punti e l'S&P500 oltre i 3.260 punti, mentre il Nasdaq Composite è visto in avvicinamento agli 11.000 punti.

Gli indici azionari saranno aiutati poi dalle solite voci più o meno attendibili, su nuovi vaccini in arrivo, tra fine anno e l'inizio del prossimo!

Poi la reazione dei mercati si dividerà quantomeno in tre: USA, Asia, Europa e Italia.
Per gli Stati Uniti la situazione sarà molto più difficile e ben più complicata  dalla situazione sanitaria, unita alle elezioni presidenziali di novembre.

A Piazza Affari il Ftse Mib si sta spingendo oltre i massimi di giugno. Il movimento rialzista in atto è destinato a proseguire?

Parlando dell'Italia, se riusciamo a resistere con la sola abnegazione e con i comportamenti virtuosi degli italiani, dall'autunno qualcosa poi dovrebbe arrivare nelle casse delle famiglie e delle imprese.

A patto che si facciano finalmente sulla sanità e poi a pioggia, senza dispersioni, sull'istruzione, sull'industria, sulla ricerca etc etc, riforme mai fatte con soldi mai spesi e finiti nelle tasche di pochi!

Quanto a Piazza Affari, limitandoci al breve termine, per il Ftse Mib vediamo ora possibili estensioni in mattinata verso i 21.200/21.300 punti.

Qui ci sarà molta battaglia fra i 21.000 e i 21.500 punti di indice, successivamente potrà esservi uno scarico di ipercomprato di breve-medio termine, con uscita della speculazione più aggressiva, che ritiene sufficiente il livello raggiunto per prendere profitto.

A Piazza Affari farà da padrone, su salutari storni, uno stock piking accurato, per rientrare e scommettere in ottica di medio-lungo termine.

Qual è la sua view su Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi i titoli?

Ancor di più dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo verso gli azionisti di Ubi Banca, con 0,57 euro in cash da aggiungere all'offerta base, si amplia ancora il differenziale di appeal di Intesa Sanpaolo e di Unicredit, a netto vantaggio ora della prima.

Unicredit rimarrà sempre più sola. Dopo i goffi tentativi di infastidire il suo maggiore competitor Intesa Sanpaolo, ora l'attenzione si sta spostando sulla quasi unica preda plausibile, Banco BPM, strizzando anche l'occhio, ma con scarsa possibilità, a Banca Monte Paschi e Bper Banca.

Decisamente è più realistico continuare a puntare su Intesa Sanpaolo che noi da tempo abbiamo consigliato ai nostri abbonati, con le dovute precauzioni settoriali e tecniche e con target price di breve-medio periodo a 1,95 euro.

Visti gli attuali prezzi del petrolio, consiglia di puntare su due temi come ENI e Saipem?

Come già segnalato da tempo, la preferenza viene accordata ad ENI, anche se condizionato dal petrolio, che però pare puntellato fra i 41 dollari del Wti e i 43 dollari del Brent.

ENI vanta una cedola, con acconto di fine anno, molto interessante e per il titolo indichiamo un target price di breve a cavallo dei 10 euro e precisamente tra 9,8 e 10,2 euro.

L’euro-dollaro sta allungando il passo oltre area 1,14, mentre il dollaro-yen prova a lasciarsi alle spalle quota 107. Quali le attese per questi due cross?

L'euro-dollaro dovrebbe rimanere per ora nel range compreso tra 1,095 e 1,1450, con veloci escursioni, più verosimilmente sopra 1,1450 che sotto area 1,0950, almeno fino alle elezioni Usa di novembre.

Il dollaro-yen è molto più controllato dalla Bank of Japan e ci aspettiamo più un approdo verso i 106 che un rialzo in direzione di quota 110.