Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib per ora ha incontrato un ostacolo in area 23.000: ci sono le condizioni per salire ancora?

Questa settimana c'è stato un cambio ciclico a Piazza Affari, molto importante perchè siamo in concomitanza di più scadenze cicliche, in particolare abbiamo la scadenza di un decennale, di un triennale e di un mensile.

Sarà molto importante quindi vedere cosa farà il mercato da qui ai prossimi giorni, perchè costruirà il pattern che durerà tutto l'anno.

Dopo l'inizio del nuovo ciclo il Ftse Mib si è spinto in area 23.000, ma c'è stata un'inversione che lo ha riportato sotto i 22.661 punti, precedente resistenza con la quale l'indice si è scontrato anche ieri.

Se saranno superati al ribasso i 22.390 punti, ci sarà un'accelerazione verso i 22.000 punti e se quest'ultimo supporto dovesse essere violato, allora si aprirà la strada verso area 21.500.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax ha allungato il passo verso dei livelli di prezzo importanti, visto che è stato segnato un nuovo massimo storico poco sopra i 14.100 punti, violando i precedenti top pre-Covid.

I 14.131 punti rappresentano una resistenza ciclica da superare e sarà importante che il Dax si mantenga sopra i 13.915 punti per confermare un'intonazione rialzista.

Fino a quando l'indice non scenderà sotto i 13.580 e i 13.460 punti, sarà in zona positiva visto che quelle appena indicate sono le due fasce supportive che si pongono come linea di demarcazione tra rialzo e ribasso.

Anche l'S&P500 ha segnato un nuovo massimo storico, a 3.825 punti, e sta tenendo meglio di altri l'intonazione rialzista.

Sopra i 3.825 punti l'indice potrà salire verso i 3.850 punti prima e in seguito verso area 3.900.

Al contrario un ritorno dell'S&P500 sotto il supporto dei 3.770 punti aprirà le porte ad una discesa verso i 3.700/3.695 punti.

Questa zona di prezzo è molto importante perchè qui troviamo tre aree supportive molto forti: quella psicologica dei 3.700 punti, quella dinamica dei 3.690 punti e quella statica dei 3.665 punti.
In caso di violazione al ribasso di questa zona, la situazione si aggraverebbe e non poco per l'S&P500.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Unicredit non è riuscito a superare la resistenza a 8,33 euro, oltre cui sarebbe scattato fino a 8,6 euro prima e in seguito verso i 9 euro.

Sotto 7,9 euro il titolo scenderà fino al primo supporto a quota 7,6 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare approfondimenti ribassisti fino ai 7 euro.

Intesa Sanpaolo è impostato meglio di Unicredit e si mantiene nella fascia laterale tra 1,91 e 1,98 euro.

Sotto 1,91 euro il titolo scenderà verso 1,86 euro, persi i quali potrebbe diventare molto negativo con ribassi fino a 1,75 euro in prima battuta.

Superata al rialzo quota 1,99 euro, Intesa Sanpaolo salirà verso i 2,03 euro in primis e in seguito fino a quota 2,08 euro.

Azimut ieri è salito sulla scia di alcune indicazioni confortanti sul 2020. Qual è la sua view su questo titolo?

Allungo importante ieri per Azimut verso le due resistenze cicliche, la prima a 18,19 euro e al seconda a 18,6 euro.

A quanto pare però i ribassisti hanno avuto la meglio, tanto che il titolo ha disegnato una shadow nella zona dei massimi intraday.

L'obiettivo per Azimut è difendere ora i 18,19 euro per tornare a salire verso i 18,6 e i 19,2 euro.

Sotto i 18 euro Azimut andrà a chiudere il gap a 17,8 euro, con possibili discese verso i 17,5/17,4 euro, oltre cui scivolerà fino ai 16,6 euro.

Enel ieri ha aggiornato il massimo storico per poi fare retromarcia. Consiglierebbe l'acquisto di questo titolo?

Enel si conferma fortissimo, ma ora è in laterale tra 9,5 e 8,7 euro, segnalando che sotto quest'ultima soglia scenderà verso 8,5 euro prima e in seguito verso il supporto ancora più rilevante a 8,078 euro.

Mi aspetto che il titolo difenda quota 8,5 euro, dove troviamo un supporto sia statico che dinamico.

Telecom Italia ieri è stato tra i peggiori del Ftse Mib. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Telecom Italia ha invertito al ribasso e non dovrà violare ora quota 0,37 euro, doppio supporto di swing e statico.
L'abbandono di questa soglia farà accelerare il titolo al ribasso fino a quota 0,33 euro.
L'unico motivo per tornare rialzisti su Telecom Italia è il superamento della resistenza a 0,405 euro.