Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib sta consolidando poco al di sotto dei recenti top in area 23.500: siamo ad un punto di arrivo o il rialzo può proseguire?

Credo che il Ftse Mib abbia ancora spazio di crescita fino all'area dei 24.000/24.150 e l'ipotesi è che questa soglia di prezzo possa essere raggiunta con la proclamazione del Governo Draghi.

Dal punto di vista pratico c'è ancora margine di upside e non mi sembra ancora completo il movimento del Ftse Mib.
E' ovvio che nel breve c'è una fase di ipercomprato e quindi è abbastanza logico, se non fisiologico, ipotizzare che l'indice possa correggere verso area 22.500.

A mio avviso questa sarebbe ancora una zona da comprare che funge un po' da trampolino di lancio verso la soglia dei 24.100 punti di Ftse Mib che per me è un'area di esaurimento.

In base agli elementi ch ho adesso tirerei i remi in barca a Piazza Affari solo se vedessi area 24.100/24.150 come target rialzista, mentre al ribasso un'eventuale accelerazione verso quota 22.500 sarebbe un'opportunità di acquisto.

Al momento sono abbastanza liquido e solo due titolo in portafoglio, dopo averlo scaricato in maniera importante rispetto all'esposizione del 60% che avevo la scorsa settimana.
In ogni caso ribadisco che guardo con interesse ad un'eventuale correzione dl Ftse Mib per comprare di nuovo.

Unicredit è stato colpito dai sell dopo i conti del 2020, mentre è salito ancora Mediobanca sostenuto proprio dai buoni risultati diffusi nei giorni scorsi. Qual è la sua view su entrambi?

I conti di Unicredit di fatto confermano quello che l'impostazione grafica già chiama da tempo.

Il titolo non scende per caso, o se si preferisce sale meno degli altri non per caso, trovandosi in una fase di congestione abbastanza evidente.

Unicredit ha fatto fatica a superare il doppio massimo in zona 9,45 euro, quindi solo un ritorno sopra 9,5 euro permetterebbe di archiviare questo periodo molto negativo.

Il tappo in alto è a 9,5 euro, mentre il supporto in basso è a 6,1/6,15 euro e tutto ciò che avviene all'interno di questi livelli è chiaramente un trading range.

I conti del 2020 danno una nuova spinta verso il basso a Unicredit e segnalo un importante supporto in zona 7,75/7,7 euro e se si dovesse arrivare in quest'area proverei a fare un acquisto, ma muoversi adesso sarebbe poco intelligente.

Completamente differente lo scenario per Mediobanca che ha un grafico molto bello e palesamente orientato al rialzo.
Il titolo è caratterizzato da un ipercomprato di breve micidiale, quindi pericolosissimo: intendo dire che non comprerei Mediobanca adesso, bisogna farlo prima.

Il titolo ha dato un segnale molto violento e molto bello quando ha superato al rialzo 7,7 euro, anche se era difficile prevedere che poi sarebbe salito così tanto come ha fatto.

Penso che Mediobanca farà un tentativo estremo verso zona 9,6/9,65 euro che per me è un po' il target di esaurimento.

Le utility stano performando bene approfittando anche del calo dei tassi dei BTP. Ci sono alcune storie più interessanti di altre in questo settore?

Credo che il mercato vivrà della necessità di una rotazione settoriale, quindi il primo sprint grazie a Draghi è stato catturato benissimo con i bancari e i finanziari in generale.

In questo momento sto cercando temi alternativi e mi sembra che oggi Enel sia interessante, per quanto non sia ancora un buy.

Se il titolo dovesse superare area 8,5/8,55 euro abbandonerà un triangolo di congestione molto evidente e secondo me diventa un titolo da tradare al rialzo.

Tra le utility segnalo anche Snam che è ancora in una fase di congestione e se riuscirà a riportarsi sopra i 4,6 euro sarà da intercettare.

A differenza di Enel, su Snam si può lavorare un po' sulla debolezza, cioè si può cercare di anticipare l'ingresso.
Se domani Snam manterrà un buon tono, potrei pensare di intervenire al rialzo con un po' di anticipo, mentre chi lavorare in ottica meno speculativa dovrà attendere una chiusura sopra i 4,6 euro.

STM oggi si è regalato un bel rally, tornando ad un passo dai massimi di inizio anno. E' tardi per intervenire sul titolo?

STM tocca i top di gennaio e segna uno aorta di triplo massimo, quindi qui non si compra, ma probabilmente bisognerà farlo già domattina.

Se il titolo dovesse chiudere sopra i 35,2/35,3 euro sarà un buy per quanto possa sembrare pericolosa una mossa di questo tipo.

In ottica di breve sarei attento su STM che però è da comprare in prospettiva di un futuro ancora di crescita.