Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib sta mettendo sotto pressione i massimi di giugno. Il rialzo in atto proseguirà nel breve?

Se guardiamo agli Stati Uniti possiamo dire che le trimestrali delle banche almeno fino ad ora non sono state male.

Sempre con lo sguardo rivolto all'opposta sponda dell'Atlantico, ieri a Wall Street ho visto un po' di rotazione settoriale, visto che sono scesi Amazon e altri big dell'high-tech, mentre sono saliti un po' i titoli del settore bancario.

Ci starebbe un po' di rotazione settoriale anche perchè i multipli dei titoli growth hanno raggiunto livelli tali per cui il rischio di scottarsi è molto alto.

Se il petrolio sfondasse i 41 dollari al barile, magari finalmente riprenderebbero quota titoli come ENI e Saipem, ma senza dubbio i titoli bancari un po' di appeal possono averlo.

Per il Ftse Mib, una volta superati i massimi di giugno in area 20.400 potrà allungare verso il primo step a ridosso dei 21.000 punti.

Questo sarebbe il primo target e in seguito si potrebbe andare anche oltre, ma tutto dipenderà dalla rottura di area 20.400, stante il trading range in atto tra i minimi e i massimi di giugno.

C'è da dire che se gira il mercato e se ci sarà rotazione settoriale, allora lo scenario per il Ftse Mib diventa interessante.

Il superamento dei 20.400 punti da parte dell'indice sarebbe un po' la ciliegina sulla torta.

Unicredit oggi si sta muovendo in maniera più cauta di Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per Unicredit l'ideale sarebbe superare quota 8,9/9 euro che corrisponde sostanzialmente ai 20.400/20.500 punti.
Se il titolo riuscirà a valicare l'area appena menzionata, avrà spazio di crescita almeno fino ad area 9,75 euro.

Intesa Sanpaolo per certi versi è più prossimo alla rottura della resistenza a quota 1,85 euro, oltre la quale il titolo potrebbe allungare il passo fino ad area 1,95/2 euro.

Telecom Italia continua a brillare ad un passo da quota 0,4 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Telecom Italia oggi ha superato la resistenza a quota 0,38/0,385 euro e con conferme al di sopra di tale soglia avrà come primo target area 0,4 euro.

La figura grafica sarebbe interessante, ma il titolo dovrà mantenersi sopra 0,38/0,385 euro prima e in seguito oltre area 0,4 euro.

ENI oggi mostra un po' più di forza del Ftse Mib e riesce a fare ancora meglio Saipem. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI dovrà spingersi oltre i 9 euro per diventare molto interessante, con la possibilità di allungare il passo verso i 9,8 euro prima e area 10 euro in seguito.

Saipem ha un brutto grafico, sicuramente peggiore di quello di ENI, e fino a quando le quotazioni non si riporteranno sopra i 2,25 euro lo lascerei perdere.

Fca si è riportato sopra i 9 euro. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Fca sopra i 9,2 euro avrà ulteriore spazio di crescita: il grafico del titolo è bello, con una trendline rialzista, ma sarà importante ora la rottura dei 9,2 euro, oltre cui si avrà un target a 9,7/9,75 euro.