Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a ballare intorno ad area 22.000. Quali i possibili scenari per queste ultime sedute dell'anno?

Nelle prossime giornate mi aspetto un po' di potenziale window dressing: penso che i mercati azionari abbiano dato e che continueranno in questa parte finale dell'anno a mantenere un'intonazione un po' rialzista.

Se non arriveranno cattive notizie di fatto potremmo vedere qualche altre rialzo perchè il mercato ha una tendenza a salire.

Quanto al Ftse Mib, sopra i 22.200 punti lo scenario diventerà favorevole, fermo restando che il precedente massimo di novembre in area 22.400 resta un importante spartiacque.

Oltre questa soglia il target per il Ftse Mib è in area 23.300, mentre al ribasso il primo supporto veramente serio è a 21.000 punti.

Mi sembra che il mercato abbia un'intonazione più incline al rialzo che al ribasso per ora.

Nel settore bancario ci sono dei titoli che considera più interessanti di altri in questa fase?  

La BCE si è messa di nuovo sulla difensiva riguardo ai dividendi delle banche e credo che ai titoli del comparto bisogna stare attenti.

Il mercato insegue il rendimento, come dimostrato dall'andamento di Fca, e quindi dei titoli che potrebbero essere appetibili dal punto di vista dei dividendi, ma che non scattano, saranno approcciati con molta prudenza dagli investitori.

In generale non credo che questo sia il momento dei bancari ed è il peso del comparto sul listino a spiegare il motivo per cui il Ftse Mib per ora sembra un po' attardato rispetto ad altri indici azionari.

Guardando a qualche titoli, finchè Intesa Sanpaolo non supererà quota 2 euro ci sarà poco da fare, mentre Unicredit dovrà staccarsi dal fondo in cui è precipitato.

C'è anche il tema dei risiko, ma la storia dei dividendi toglie molto appeal ai titoli del settore bancario.

Fca sta segnando nuovi massimi dell'anno. E' troppo tardi per posizionarsi sul titolo?

Fca è bellissimo perchè c'è la promessa del dividendo e il fatto che Ferrari abbia segnato nuovi massimi storici, si porta dietro l'ottimo momento di CNH Industrial ed Exor.

E' tutta la galassia Agnelli che sta performando molto bene, fermo restando che Fca ha davvero corso tanto, anche se teoricamente potrebbe avere ancora qualcosa da offrire.

Oggi però un acquisto del titolo avverrebbe lontano dai supporto e questo mi induce a pensare un po' prima di intervenire.

Fino allo stacco del dividendo Fca ha spazi per crescere, ma non può certo continuare a salire con questa verticalità.
Proprio per l'appeal del dividendo, avendo già corso tanto, secondo me Fca è un buy on dip, cioè se accuserà un affondo allora si potrà comprare perchè poi si riprende più degli altri. 

Il primo supporto vero è in area 11,3 euro e prima di questa soglia non vedo livelli degni di nota, considerando che Fca è salito tanto e anche in tempi brevi ultimamente.

Sempre nella galassia Agnelli mi piace CNH Industrial che valuterei sopra i 9,5 euro, con target a 10 euro.

Alla luce delle recente quotazioni del petrolio, ritiene appetibili due temi come ENI e Saipem?

Lascerei perdere ENI fino a quando non supererà quota 9 euro, quando si potrà valutare un ingresso con target a 9,85/10 euro.

Saipem mi sembrava un po' più tonico negli ultimi giorni, ma sopra i 2,2/2,22 euro si potrà anche avviare un long con target tra 2,33 e 2,38 euro.