Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib oggi è sceso al di sotto dei 19.000 punti per poi reagire e riportarsi in positivo. Cosa può dirci sull'attuale situazione di Piazza Affari e quali le attese nel breve?

Quello che è successo oggi a Piazza Affari è una cosa strada: dopo l'affondo di ieri il Ftse Mib è partito in calo ed ha accelerato al ribasso, per poi cambiare rotta e chiudere addirittura in positivo.

Per il Ftse Mib segnalo il range dei 19.200 e dei 19.900, anche se il limite inferiore è stato messo sotto pressione sia ieri che oggi.

Sembra che la Borsa sia un po' stanca: con dei volumi non eccezionali il Ftse Mib non è riuscito a rompere al rialzo ed è tornato giù.

Adesso si fanno i giochi, anche se pare un mercato senza capo nè coda: arriva una notizia e l'indice si muove in un modo, ne arriva un'altra e si muove in tutt'altra direzione.

Mi aspetto ora che lo scenario rimanga un po' così com'è, cioè particolare, nel senso che non abbiamo un segnale di forza ribassista nè uno di forza rialzista. 

E' un mercato in attesa di un evento che si porti dietro i volumi e questo input a mio avviso potrebbe arrivare dopo la fine del primo semestre.

Non mi aspetto per ora grandi scossoni, anche perchè c'è un calo generale di interesse e di attenzione verso il mercato e lo si vede dal fatto che non abbiamo notizie di particolare rilievo.

Unicredit oggi è stato l'unico bancario in rosso, mentre ha guadagnato terreno Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit graficamente ha perso molto appeal e sembrerebbe destinato a scendere verso il supporti dei 7,5 euro, ma bisogna dire che l'oscillazione attuale è tra 8 e 8,6 euro.

Fino a quando il titolo rimarrà all'interno di questo range non correrà particolari rischi e non darà vita a movimenti di rilievo.

In caso di rottura al ribasso del range Unicredit scenderà verso i 7,5 euro, mentre oltre gli 8,6 euro allungherà il passo verso la resistenza dei 9 euro.

Simile la situazione di Intesa Sanpaolo che ha un forte supporto in area 1,5 euro, con un sostegno intermedio a 1,55 euro.

Attualmente il titolo in un range tra 1,66 e 1,74 euro e il target al rialzo è a 1,83 euro.

Fca oggi ha mostrato più forza del Ftse Mib. Il titolo ha appeal sui valori attuali?

Fca sui fondamentali non sembra avere molto appeal, mentre dal punto di vista tecnico segnalo una trendline ascendente interessante.

Il titolo ha appeal in relazione a tutte quelle forme di aiuti e contributi che il gruppo può ricevere sotto svariati aspetti.

Il settore automotive è in forte calo ovunque e potrebbe ricevere aiuti di Stato: il mercato è su questo che sta scommettendo.

Fca basa su questo la ripresa attuale che trova due resistenze forti a 9 e a 9,5 euro, mentre il supporto lo si può definire in area 8,25/8,2 euro.

ENI e Saipem hanno strappato il segno più dopo le vendite della mattinata. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Eni e Saipem riflettono perfettamente il concetto per cui il rialzo visto di recente per il petrolio è figlio di tutta una serie di azioni fatte sul lato dell'offerta e non della domanda.

Tanto è vero che i titoli coinvolti nella domanda, più sono a contatto con le filiere e peggio vanno, ed è il caso di Saipem.

ENI da marzo è costretto nel trading range tra 8 e 10 euro, dove 9 euro è il livello intermedio che svolte la funzione ora di supporto ora di resistenza.

Il titolo ha cercato di superare i 9 euro senza successo e sembra ora diretto verso gli 8 euro.

Saipem sul grafico presenta una L piatta e ha il supporto in area 2,1 euro verso cui sembra diretto in questo momento.

La resistenza chiave è a 2,6 euro, ma appare molto lontana, e ne segnalo una intermedia in area 2,37/2,38 euro.
Questa è la soglia che sarà più probabilmente testata se dovesse reagire Saipem.