Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib nelle ultime due sedute ha rivisto il segno meno dopo la forte salita delle giornate precedenti. E' solo una pausa del rialzo o qualcosa di più?

Dopo un rally che durava da diverse settimane e che aveva riportato i maggiori indici internazionali sui livelli di marzo 2020, con il Nasdaq sui nuovi massimi di sempre oltre i 10mila punti, nelle ultime sedute stiamo assistendo ad una fase correttiva.

Quest'ultima prende spunto sia dalla revisione al ribasso della crescita economica da parte dell'Ocse, ma anche dalla rinnovata debolezza che arriva dal settore bancario, dopo che la BCE ha nuovamente "intimato" uno stop sia ai dividendi che al buy-back agli istituti finanziari europei.

Ricordo che il recupero dell'equity è stato guidato in questo periodo sia dall'enorme liquidità messa in campo dalla varie Banche Centrali, sia sopratutto dall'idea che la ripresa economica potesse essere più veloce delle aspettative.

Molti hanno iniziato a pensare che con fine del lockdown la crisi provocata dal coronavirus potesse essere accantonata, ma la vera crisi inizia quando cominciano a manifestarsi i fallimenti.

A questo proposito negli Stati Uniti negli ultimi 60 giorni sono fallite oltre 1.500 aziende al giorno, mentre il credito al consumo si è contratto pesantemente, passando da +15/20 miliardi di dollari al mese a -12 miliardi.

Questo perché nessuno vuole fare più credito ai disoccupati che aumentano in modo esplosivo e che, al di là delle apparenze degli ultimi giorni, hanno portato la disoccupazione USA al 16%-18%.

Credo che questo sia uno degli elementi da non sottovalutare nelle prossime settimane perchè, in caso di un peggioramento della situazione sopra menzionata, la correzione partita in queste ultime ore potrebbe rafforzarsi in maniera preoccupante.

Per quanto rigurda il Ftse Mib, non dobbiamo sorprenderci se dopo 11 sedute positive nelle ultime 14 le ultime due siano state caratterizzate da vendite che hanno riportato i prezzi sotto la soglia dei 20mila punti.

Nel breve è possibile che questo movimento, che dobbiamo leggere al momento come delle normali prese di beneficio, possa proseguire in direzione dei 19.500-19.400 punti e successivamente verso i 19.155 punti.

Al di sotto di queste soglie di prezzo il Ftse Mib andrebbe a chiudere il gap-up lasciato aperto il 3 giugno in area 19.050.

Unicredit ieri è stato uno dei peggiori tra i bancari, mentre si è difeso meglio Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Prese di beneficio sull'intero settore finanziario che nelle ultime settimane aveva guidato il recupero di Piazza Affari.

Nello specifico possibile prosecuzione delle vendite per UNICREDIT in direzione degli 8,5 euro, sotto i quali si aprirebbero le porte per un test sulla soglia degli 8 euro.

Per quanto riguarda INTESA SANPAOLO, primi supporti posizionati in area 1,65 euro e a seguire a 1,6 euro prima di un ritorno sulle ex resistenze e parte alta dell'ex trading range nei pressi degli 1,55 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Per quanto riguarda AZIMUT, importante nelle prossime ore sarà la tenuta dei primi sostegni situati in area 16,4 euro, per evitare un segnale SHORT con primi target i 15,70 euro.

Situazione diversa per FINECOBANK che prosegue il trend rialzista innescatosi nel mese di marzo.
Il movimento in atto dovrebbe proiettare le quotazioni in direzione dei massimi di febbraio in area 12 euro.

Fca non è riuscito a mantenersi per ora sopra i 9 euro, mentre Ferrari sembra puntare ai massimi storici. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Le incertezze sul fronte Antitrust Ue in merito alla fusione con Psa per il settore dei furgoni stanno avendo un impatto negativo su FCA.

Il titolo potrebbe portare avanti la sua correzione in direzione dei primi supporti posti in area 8,35 euro.

Per quanto riguarda FERRARI, trend rialzista confermato con prossimi test sulle resistenze poste in area 157,50 euro, oltre cui si avrebbe un ulteriore segnale di forza.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON che con la tenuta dei 23,30-23,40 euro dovrebbe riprendere il trend ascendente in direzione dei 25 euro.

Da seguire SALVATORE FERRAGAMO che con conferme oltre i 13 euro potrebbe andare a riveredere i massimi settimanali posti sui 14,7 euro.

Infine uno sguardo a JUVENTUS che con il break degli 1,02 euro potrebbe andare a chiudere il gap ribassista lasciato aperto nel mese di febbraio in area 1,139 euro.

Buon trading a tutti

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