Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua ad essere respinto per il momento dall'area dei 20.000. Si aspetta una violazione al rialzo nel breve o vedremo nuove vendite?

Se oltreoceano i listini statunitensi non accennano a frenare la loro corsa, con il Nasdaq Composite che segna nuovi massimi di sempre, nel Vecchio Continente abbiamo assistito a sedute di debolezza nell'attesa di un accordo all'interno dell'UE sul famoso Recovery Fund.

In questo contesto gli investitori cercano sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, mettendo in un angolo sia la risalita dei contagi di Covid19 in alcuni Stati degli USA, sia le rinnovate frizioni tra Stati Uniti e Cina su Hong Kong.

E' inutile sottolineare che l'enorme liquidità presente sui mercati riesce a tenere a galla i vari indici azionari alle prime avvisaglie di debolezza.

Sul mercato delle valute segnali positivi arrivano dalla moneta unica che nei confronti del Dollaro si porta oltre la soglia degli 1,13.

Il cross apre così la porta ad un possibile ritorno sui massimi di giugno posti nei pressi degli 1,14.

Tra le materie prime prosegue la corsa del GOLD che dopo aver ritoccato i massimi degli ultimi 11 anni oltre i 1.800 dollari, avrebbe il prossimo target rialzista nei pressi dei 1.890 dollari.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, le ultime giornate sono state caratterizzate da una leggera debolezza con i prezzi che sono tornati sotto la soglia dei 20mila punti.

Nel breve il mancato recupero di questi livelli potrebbe far proseguire la correzione in direzione dei 19.650 punti prima e a seguire dei 19.500 punti.

Al contrario, solo con il pronto ritorno oltre l'area dei 20mila il FTSE Mib andrebbe a mettere nel mirino i massimi di giugno situati in area 20.300-20.350 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri hanno mostrato più debolezza del Ftse Mib. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Ultime giornate all'insegna della debolezza per il titolo UNICREDIT, i cui prezzi però si mantengono sopra i primi supporti posti sugli 8,5 euro. Graficamente solo con la tenuta di questi livelli il titolo potrebbe riprendere il trend ascendente in direzione degli 8,9 euro e a seguire dei 9,35 euro.

Situazione quasi identica per INTESA SANPAOLO che solo con il superamento degli 1,82 euro riattiverebbe il trend rialzista in direzione degli 1,96 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 9 marzo.

Fca ieri è stato colpito dalle vendite, mentre si è difeso meglio Ferrari. Cosa può dirci di questi due titoli?

La mancata conferma dei prezzi oltre i 9,15 euro ha indebolito il titolo FCA che a questo punto potrebbe andare a rivedere i primi sostegni situati sugli 8,5 euro e a seguire verso gli 8,3 euro.

Per quanto riguarda FERRARI segnaliamo che il titolo rimane sempre all'interno di quel trend rialzista partito dai minimi di marzo.

In caso di break dei 157,5 euro per Ferrari si aprirebbero le porte per un ritorno sui massimi di sempre situati in area 169 euro.

Banca Generali ieri è stato travolto dai sell, mentre è rimasto a galla Azimut. Qual è la sua view su questi due titoli?

Alcune notizie negative hanno impattato sul titolo BANCA GENERALI che nel breve potrebbe proseguire la sua correzione in direzione dei 25,50-25,75 euro.
Al di sotto di questa soglia potremmo vedere ulteriori affondi del titolo fin verso i 24,20 euro.

Per quanto riguarda AZIMUT, il titolo ha arrestato la correzione di giugno nei pressi dei 15 euro, anche se sarà solo con il superamento dei 16 euro che si avrebbe un segnale di forza.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo DIASORIN che oltre i 178 euro avrebbe un primo target sui 190 euro.
Da seguire ANIMA HOLDING con conferme oltre area 4,16 euro ed infine MAIRE TECNIMONT col break degli 1,74 euro e primi target sulla soglia dei 2 euro.

Buon trading

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