Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha allungato ancora il passo grazie allo strappo rialzista nel finale. Il recupero in atto è destinato a proseguire?

Possiamo dire che l'area dei 14.000 di Ftse Mib ha segnato una svolta anche per il modo in cui quel minimo si è formato e per la reazione che ha generato.

L'area dei 14.000 è quindi il mega supporto e fino a quando l'indice si manterrà al di sopra di questo livello, starà consolidando.

La necessità di consolidare prevede il fatto che l'aspettativa è che il mercato riduca un po' la sua volatilità e vada pian piano tagliando l'escursione giornaliera da minimo a massimo.

La stessa funzione che i 14.000 punti punti hanno al ribasso, secondo me la svolte al rialzo l'area dei 17.500 punti che, in quanto area, si può estendere fino poco sopra i 18.000 punti.

In sostanza l'area di resistenza è quella compresa tra i 17.500 e i 18.000, mentre al ribasso come detto prima identifico un livello preciso a 14.000 punti.

Secondo me il Ftse Mib cercherà di assestarsi all'interno di questo range che però non è mica piccolo visto che è di 4mila punti.

Il suddetto range è così ampio perchè se c'è un'incognita così grande, e mi riferisco alla domanda con cui ci chiede quanto durerà l'emergenza coronavirus, evidentemente il Ftse Mib andrà a vedere i 18.000 punti nei momenti di ottimismo e i 14.000 punti in quelli di pessimismo.

Man mano che arriveranno chiarimenti sul fronte coronavirus e che la determinazione della grande incognita di cui parlavo prima si farà un po' più precisa, allora il mercato sarà scegliere se sta consolidando nella zona giusta, se lo sta facendo troppo in basso o troppo in alto.

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Vedo con favore una ripresa se l'indice Ftse Mib sarà in grado di riportarsi sopra i famigerati 18.000 punti, mentre all'interno del range 18.000-14.000 vedo un'anarchia volatile che in questo particolare momento mi sembra più orientata all'ottimismo.

C'è da dire però che proprio perchè siamo tutti un po' in fibrillazione e un po' emotivi sopra le righe, può bastare un nonnulla per riportare quell'anarchia volatile ad un pessimismo.

Allo stesso modo potrebbe arrivare qualcosa che porti all'euforia e ciò si avrebbe con l'arrivo di una curva dei contagiati che si pieghi decisamente o ancor più l'annuncio di un vaccino.

Il Ftse Mib lo vedo quindi all'interno del range detto prima tra 14.000 e 18.000 punti, nel quale ovviamente abbiamo dei titoli che hanno dei prezzi golosi e che sembreranno ancor più tali tanto più il Ftse Mib si avvicinerà ai 14.000 punti e meno golosi invece nel momento in cui l'indice si riporterà verso area 18.000.

Tra i bancari ritiene che Unicredit e Intesa Sanpaolo sui livelli attuali?

Evidentemente ogni titolo può avere la sua appetibilità in questa fase, ma credo che le banche siano rese un po' soggette ad un'incognita da ciò che si va discutendo a livello europeo in questi giorni sulle modalità con cui si cercherà di combattere la crisi.

Se sarà lo Stato italiano ad indebitarsi maggiormente, questo potrebbe creare enormi difficoltà per l'economia.
Credo che in questo momento i titoli bancari siano interessanti, ma potrebbe non essere il settore giusto su cui puntare ora.

I prezzi delle banche sono appetibili come quelli di altri titoli, fermo restando che questo settore non è il mio preferito ora.

Per Unicredit il minimo segnato sotto i 7 euro a mio avviso rimarrà un supporto fondamentale e non così lontano da qui vedremo una prima resistenza in area 8,5 euro.

Simile la situazione per Intesa Sanpaolo, segnalando che il supporto intorno agli 1,4 euro durerà a lungo.

Per questo titolo è più difficile trovare un'area di resistenza, perchè se devo individuarne una la vedo un po più in alto a 1,75 euro, quindi Intesa Sanpaolo ha un po' più di spazio per salire.

ENI sta provando a risalire la china in direzione dei 9 euro, mentre Saipem verso quota 2,5 euro. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI ha il potenziale per essere molto interessante per vari motivi: mi sembra che il petrolio stia scontando alcuni tra gli scenari peggiori, è stato protagonista di una discesa forte e di sicuro non è un'azione che può azzerarsi, ma è una commodity.

Credo che l'oro nero stia cercando un bottom intorno ai 20 dollari ed è lo strumento finanziario che più di altri sta provando a cercare un equilibrio, basti pensare che questo è stato l'asset con la maggiore contrazione di volatilità.

Tornando ad ENI dobbiamo riconoscere che è venuto giù a picco, quindi trovargli una forma intermedia di resistenza è molto difficile.

Segnalo comunque una zona resistenziale intorno ai 9,3 euro, fermo restando che acquistando ENI mi sembra di comprare qualcosa di molto solido a questi livelli.

Quanto a Saipem vorrei dire che se fossi un investitore che è riuscito a procurarsi della liquidità, oggi sarei molto parco nell'intervenire sul mercato.

Proprio perchè non mi fiderei di uno sparo solo, cercherei di tenermi più cartucce da sparare nel tempo.
Andrei su bersagli particolarmente interessanti e nell'idea di una potenziale accumulazione ENI è uno di temi su cui punterei ora.

Sicuramente lo preferirei a Saipem che è molto più legato esclusivamente al petrolio e quindi lo vedrei molto più reattivo in ripresa se il petrolio dovesse ripartire.

Subordinerei però un acquisto su Saipem ad un eventuale ritorno di fiamma sull'oro nero.
Non vedo perchè rischiare ora sul titolo che è come se fosse un derivato con sottostante il petrolio.

FinecoBank e Azimut ieri hanno vissuto una seduta decisamente brillante. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Azimut e FinecoBank sono crollati durante il sell-off che ha colpito il mercato, ma stiamo parlando di due banche molto attive nella raccolta e che hanno dimostrato di saper fare molto bene.

Nella fase di ripresa del mercato quindi questi due temi del risparmio gestito sono premiati dagli acquisti.

Azimut presenta un supporto in area 10,7 euro, mentre la prima resistenza molto forte è in area 14,5 euro.
Questo è un ostacolo importante per il titolo e se superato aprirà le porte ad ulteriori allunghi verso i 16 euro prima e i 18/18,5 euro in seguito.

Per FinecoBank è inevitabile segnalare il fortissimo supporto intorno ai 7 euro che si è andato generando naturalmente.

Il titolo ieri ha superato la resistenza a 8,5 euro e con conferme al di sopra di tale soglia potrà candidarsi ad un allungo verso i 9,5 euro prima e i 10 euro in un momento successivo.

Enel ieri si è mostrato debole, calando in controtendenza. Cosa farebbe con questo titolo ora?

Per Enel si è andato delineando un supporto intorno ai 5,2 euro, dove c'è stata una resistenza pronta.
Ora il titolo dovrà fare i conti con la resistenza abbastanza robusta dei 6,6 euro, superata la quale potrà dare vita a nuovi spunti al rialzo.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Uno sguardo a Nexi presenta un supporto in area 10 euro, mentre la prima resistenza è in area 12,65 euro, quindi non lontano dai prezzi attuali.