Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib prova a reagire dopo la tenuta di area 17.000. La recente correzione si può considerare conclusa o è presto per dirlo?

Osservando il grafico del Ftse Mib, focalizzando l'attenzione sulle candele disegnate da lunedì ad oggi si nota che sono tutte piccolissime e concentrate in un range di circa 300-400 punti tra area 17.000 e 17.500 all'incirca.

L'indice è in uno stretto trading range, aspettando qualche spunto per muoversi e ciò potrebbe arrivare domani con i pay-rolls Usa o anche dopo le scadenze tecniche mensili.

Il mercato è compresso in volumi e in volatilità ed è in attesa di qualcosa che non si sa cosa sia ed è lì fermo aspettando che qualcosa si manifesti.

Per il Ftse Mib quindi bisogna attendere l'uscita dalla congestione da una parte o dall'altra e l'idea è che si stia preparando ad un movimento di tendenza e non è detto che debba essere esplosivo.

Nel breve se il Ftse Mib dovesse scendere sotto i 17.000 punti continuerà a scendere verso area 16.000, parte bassa del range.

Negativo sarà un eventuale abbandono di questo sostegno perchè starà ad indicare che l'indice non ce la fa e in tal caso gli obiettivi al ribasso saranno i precedenti minimi toccati a marzo poco sopra area 14.000.

Se al contrario l'indice violasse al rialzo area 18.000 si candiderà ad un allungo anche oltre i 19.000 punti. 

Intesa Sanpaolo ha brillato dopo la trimestrale, mentre Unicredit non ha fatto altrettanto. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per i bancari a mio avviso il concetto è chiaro e se si guarda il grafico ci si accorge facilmente che questi titoli rimbalzano sempre meno con una pallina da ping pong.

I bancari sono i titoli che hanno fatto il rimbalzo a L e se non ci fosse il divieto delle vendite allo scoperto il superamento del supporto sarebbe un segnale short.

Perchè ci sia un'indicazione long, bisognerà aspettare una forza relativa significativa.

Le reazioni del mercato in questo momento ci dicono che Intesa Sanpaolo sembra essere preferita ad Intesa Sanpaolo, anche se i due grafici sono molto simili.

Unicredit al momento si trova su un supporto importante in area 6,5 euro, ma per poter aver dei segnali di ripresa bisognerà attendere il superamento dei 7,5/7,6 euro.

Per Intesa Sapaolo bisognerà attendere il superamento al rialzo di quota 1,5 euro per poter assistere ad una prosecuzione del recupero verso area 1,6/1,65 euro prima e in seguito fino a quota 1,9 euro più in là nel tempo.

Enel oggi festeggia con un bel rally i conti del primo trimestre. E' un titolo su cui tornare a puntare?

Vorrei dire che tutti i titoli in cui è presente lo Stato, quindi non solo Enel, ma anche Leonardo, Poste Italiane, un po' Eni e anche Telecom Italia, sono tutti titoli che dopo un primo rimbalzo dimostrano debolezza.

Osservando ad esempio Poste Italiane e Leonardo si nota un grafico quasi uguale, con un testa spalle ribassista dopo la reazione.

Unendo i puntini la riflessione inevitabile è che queste società sono tutte possedute dallo Stato e quindi ci deve essere qualche motivo per cui in questo momento l'Italia fa paura e tutto quello che è connesso con il Paese.

Il riferimento è dunque alle società partecipate e a quelle che sono il braccio finanziario armato dello Stato come le banche.

Un po' diverso il discorso per Enel che oggi reagisce sulla scia dei buoni risultati del primo trimestre diffusi ieri in serata.

Per avere nuovi positivi il titolo dovrà spingersi oltre i 6,5 euro, con primo target area 7 euro, mentre al ribasso sarà importante la tenuta dei 5,7 euro, per evitare ribassi anche pesanti verso i recenti minimi poco sopra area 5 euro.

Il petrolio continua a guadagnare terreno favorendo nuovi acquisti su Saipem ed ENI. Qual è la sua view su questi due titoli?

I titoli del settore oil stanno un po' risalendo, ma in questo momento non voglio dire nè buy nè sell sul petrolio.
Fino a poco fa ho invitato a fare attenzione all'oro nero perchè era pericoloso, mentre ora il contango tra le scadenze è rientrato e sembra voler suggerire che la fase critica sia passata.

Questo può non voler dire nulla sul fatto che i prezzi dell'oro nero salgano o scendano, ma suggerisce che la pulsione negativa massima potrebbe essere passata.

ENI e Saipem in quest'ottica potrebbero essere interessanti, magari se daranno segnali grafici forti.
Certo bisogna anche dire che il petrolio è risalito tanto e più si avvicina alla resistenza dei 27 dollari, più si approssima al target.

Consiglio dunque una certa cautela su ENI e Saipem, segnalando che il primo regalerà nuovi spunti al rialzo oltre i 9 euro mentre per il secondo bisognerà attendere la rottura dei 2,4/2,5 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Per quanti alcuni lo considerino sopravvalutato sui fondamentali, dobbiamo dire che non conosce soste Amplifon, probabilmente solo perchè il suo business non risente del coronavirus.

I miei grafici preferiti sono quelli di Nexi e STM, segnalando per quest'ultimo l'importanza della soglia dei 22 euro, sotto cui bisognerà scappare.

In caso di tenuta del livello appena indicato, STM avrà un primo target sul recente massimo in area 25 euro che potrà essere anche superato.