Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha messo a segno un bell'allungo spingendosi in area 19.000 e confermando la positività del ciclo di cui parlava la scorsa settimana. Cosa aspettarsi ora?

Per il Ftse Mib sembra avvicinarsi l'attacco all'importante resistenza dei 19.300 punti già segnalata nell'ultima intervista.

A far sperare in un ulteriore allungo dell'indice è la tenuta dei supporti rilevanti a 18.200 punti prima e a 17.750 e a 17.300 punti in seguito.  

Questi tre sostegni sono molto connessi tra loro e difenderanno in maniera forte il mercato.

Il Ftse Mib sta entrando in ipercomprato e quindi il prossimo attacco e ancor più il superamento della resistenza a 19.300 punti porterà sicuramente un'ondata di euforia.

L'indice potrà ambire così alla chiusura del gap-down lasciato aperto a inizio marzo intorno ad area 21.000.
Si tratta di un livello di prezzo importante dove bisognerà capire come se la giocheranno gli investitori istituzionali.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha superato la soglia dei 3.025 punti e ora l'obiettivo è quello di violare al rialzo l'area dei 3.095 per andare a chiudere il gap di febbraio a 3.296 punti

Anche l'S&P500 è quasi in ipercomprato, quindi al pari di quanto detto per il Ftse Mib prima, potremmo assistere ad euforia e volatilità a breve.

Al ribasso il primo supporto da difendere è a 2.975 punti, sotto cui l'S&P500 si confronterà con i sostegni successivi a 2.925 e a 2.875 punti. 

Il Dax mostra un movimento simile a quello dell'S&P500 e anche in questo caso sembra vicina una fase di euforia.
L'obiettivo è quello di superare i 12.070 punti per andare poi a prendere i 12.250 punti e stringersi sotto la resistenza dei 13.100 punti.

Per il Dax sarà importante non scendere sotto gli 11.330 punti, doppio supporto molto importante per l'indice tedesco.

Ieri Unicredit si è spinto poco sopra quota 8 euro, mentre Intesa Sanpaolo ha riconquistato la soglia degli 1,6 euro. Qual è la sua view su questi due titoli?

Finalmente Intesa Sanpaolo si è risvegliato dalla lateralità che lo aveva visto muoversi tra 1,6 e 1,37 euro.
Il titolo è fuori da questo range e con la rottura al rialzo dello stesso ora l'obiettivo è di andare a cavalcare la chiusura del gap intorno a 1,74 euro.

Da lì in poi Intesa Sanpaolo potrebbe avviare un forte recupero verso 1,985 euro prima e poi in direzione dei 2,1 euro.

Il titolo è appena entrato in ipercomprato ed è probabile che l'ondata di volatilità al rialzo possa continuare nel breve.

Le uniche note dolenti per Intesa Sanpaolo si avrebbero in caso di discese sotto 1,41 euro prima e in seguito oltre 1,34 euro.

Anche Unicredit si è tirato fuori dalla lateralità grazie al superamento della resistenza a 7,85 euro.

Ora l'obiettivo è quello di spingersi in direzione dei 9 euro, riconquistati i quali si potrà assistere ad un allungo verso i 9,8 e i 10 euro, con proiezioni successive fino a 12/12,1 euro più in là nel tempo.

Unicredit non dovrà scendere sotto l'importante supporto a 7,37 euro prima e in seguito oltre quello dei 6,77 euro.

ENI ieri ha sfoggiato un bel rally che lo ha lanciato verso i 9 euro. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

ENI ieri ha riconquistato una prima resistenza importante a 8,67 euro e ora punta alla prossima a quota 8,9 euro.
Oltre quest'ultimo livello il titolo sarà fuori pericolo e potrà andare a riagganciarsi alla resistenza dei 10,8 euro, oltre cui si guarderà agli 11 euro.

Per ENi sarà negativo solo un ritorno sotto gli 8 euro, evento che aprirà le porte ad una possibile chiusura del gap a 7,23 euro.

STM ha provato ieri a riagganciare i 23 euro, fallendo però nel suo intento. C'è spazio per nuovi rialzi?

STM ha visto un bel rispolvero e ora il superamento della resistenza a 23,45 euro porterà ad un ulteriore allungo verso i 24 euro prima e i 25 euro in seguito, con proiezioni successive fino a 28 euro.

Cosa può dirci di Enel che ieri ha vissuto la dodicesima seduta consecutiva in rialzo?

Enel si conferma un titolo eccezionale, anche se molto lento in volatilità. Il ritorno sopra i 7 euro fa ben sperare per un recupero di alcuni gap e in particolare con il superamento dei 7,45 euro ci sarà spazio per un test degli 8 euro, oltre cui si punterà alla chiusura del gap a 8,35 euro.

Per Enel sarà negativo solo un ritorno di corsi sotto i 6,5/6,4 euro.