Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari nelle ultime sedute hanno mostrato una buona intonazione, con le Borse UE che hanno performato meglio di quelle Usa. Quali i possibili scenari per questa settimana?

I mercati azionari stanno tirando la volata insieme, dandosi il cambio per rifiatare.

Il Dow Jones ieri in chiusura è andato a rivedere area 26.000, fermandosi appena sopra questa soglia dopo il rimbalzo partito dagli ultimi minimi in area 25.200.

L'S&P500 invece si è spinto oltre i 3.100, con un petrolio di nuovo forte e sui massimi dei 40,50 di WTI e dei 42,50 dollari di Brent.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta arrancando un po’ ad allungare ulteriormente il passo verso area 20.000. Un primo campanello d’allarme per un ritorno delle vendite?

Dopo la laboriosa risposta tecnica di venerdì con volumi alle stelle, ieri a Piazza Affari c'è tato l'ultimo corposo stacco cedole di quest'anno.

Prima tra tutte Telecom Italia risparmio che ha aperto gli scambi a 0,37 euro, per poi fermarsi sui massimi di seduta a 0,3762 euro, con volumi di scambio ben più alti della media degli ultimi 3 mesi.

Quanto al Ftse Mib, ieri c'è stata una chiusura in area 19.500, appaiata con quella del relativo future, dopo aver flirtato fra i supporti  di area 19.200 e la resistenza poco sotto i 19.800 punti.

A mio avviso difficilmente andremo a superare i 20.400 punti di Ftse Mib e future nel breve.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Siamo sempre dell'idea che sia meglio stare su Intesa Sanpaolo che potrà anche superare i massimi di periodo ed arenarsi però poco sotto gli 1,95 euro.

Non dimentichiamoci che questo prezzo incorpora ancora il ricco dividendo di 0,19 euro, attualmente sospeso in attesa di decisioni da prendere ad Ottobre.

Intesa Sanpaolo è da ad Unicredit, per il forte utile e il dividendo offerto, oltre che per l'aggregazione in itinere con Ubi Banca.

Visti i prezzi del petrolio a ridosso dei 40 dollari al barile, consiglierebbe di acquistare ora due temi oil come ENI e Saipem?

Tra i due titoli oil da lei indicati è da preferire ENI, per liquidità, cedola, e diversificazione, oltre che per il processo di divisione delle attività e razionalizzazione.

Anche la importante cedola offerta da ENI, con acconto di fine anno, invita a preferire a Saipem questo titolo.
La nostra idea è che ENI dovrebbe quantomeno andare a ritestare nel medio termine anche i massimi di periodo poco sotto i 12,30 euro.

L’euro-dollaro si è riportato sopra quota 1,12, mentre il dollaro-yen resta sotto area 107. Cosa prevede per questi due cross nel breve?

L'euro-dollaro ha allungato il passo di recente fino a quota 1,14, da cui però è partito un indebolimento che ha spinto le quotazioni anche più di 2 figure più in basso.

Di fatto l'euro-dollaro resta sostanzialmente in un ampio range, con indebolimenti momentanei che ora potrebbero condurre nuovamente verso area 1,10.

Di converso il dollaro-yen va visto in area 106, ma con fluttuazioni fin anche poco sotto area 110, con l'abile regia della Bank of Japan.