Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha subito una nuova pesante battuta d'arresto. C'è ancora spazio per una ripresa o si attende nuove vendite?

L'allarme da parte di Trump sulla diffusione del Covid19 oltreoceano ha spaventato nelle ultime ore i principali mercati azionari.

Le Borse sono tornati così sotto pressione per la paura che questa crisi, sia sanitaria che economica, possa prolungarsi oltremisura.

In poche parole, il rimbalzo della scorsa ottava è alla prova del nove, con gli investitori che, dopo aver chiuso un trimestre da incubo, ora in chiara crisi di fiducia, attenderanno con ansia la risposta dei Governi europei.

Questo per capire se esiste una linea unica per quanto riguarda nuovo misure a sostegno dell'economia nel Vecchio Continente.

In questo contesto, a peggiorare il "sentiment" troviamo sia la continua discesa del prezzo del Petrolio, a causa delle riserve molto elevate in rapporto alla domanda, che i deludenti dati provenienti dalla manifattura europea.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'Euro che nei confronti del Dollaro si riporta sotto l'area degli 1,095.
Con conferme al di sopra di tale soglia si apriranno le porte per un test sulla soglia degli 1,09 e a seguire degli 1,078.

Focus sul Ftse Mib

Passando al Ftse Mib, tornano le vendite con i prezzi che nella giornata di ieri chiudono le contrattazioni nei pressi dei 16.550 punti.

Nel breve saranno da monitorare i primi supporti settimanali situati in area 16.300 punti, sotto i quali il FTSE Mib potrebbe tornare in direzione dei 16mila punti e a seguire dei 15.800 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 24 marzo.

Al contrario, per avere nuovi segnali positivi le quotazioni dovrebbero tornare sopra i 17.300 punti, con primi target sui 17.500 punti e a seguire a 17.830 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri sono stati i due bancari più colpiti dalle vendite. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il settore bancario, anche in scia all'annullamento dei vari dividendi, finisce nuovamente sotto assedio.
Nello specifico UNICREDIT è diretto sui minimi di periodo posti in area 6,5 euro, che diventa l'ultimo baluardo da difendere per evitare una continuazione delle vendite.

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Intesa Sanpaolo si avvicina al test di area 1,30-1,45 euro che in caso di tenuta potrebbe innescare un rimbalzo di breve periodo.

Fca ieri ha annullato quasi interamente il rally della vigilia, mentre ha continuato a spingersi in avanti CNH Industrial. Qual è la sua view su questi due titoli?

Torna ad indebolirsi il titolo FCA che con una discesa sotto i 6,10 euro potrebbe andare a rivedere i forti sostegni situati sui 5,70-5,75 euro.
Primi segnali di positività per Fca si avranno solo con chiusure oltre la soglia dei 7 euro.

Nonostante il recupero, CNH INDUSTRIAL non ha ancora messo in un angolo quella correzione partita nel mese di febbraio.

La stessa si allenterebbe solo con il superamento dei 5,50 euro e avrà primissimi target situati in area 6 euro.

In ottica difensiva consiglierebbe di puntare su due utility come Enel e Terna? Quali i livelli da tenere d'occhio?

Fase di consolidamento per il titolo ENEL che con la tenuta dei 6 euro potrebbe riprendere il recupero partito nella seconda parte del mese di marzo, con possibili allunghi verso i 6,5 euro prima e a seguire in direzione dei 6,9 euro.

Situazione analoga per TERNA che proseguirebbe anche in questo caso il suo recupero con il superamento dei 5,85 euro e veloci allunghi fin verso la soglia dei 6 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON con la tenuta dei 18 euro e primi target sui 20,60 euro.
Sotto la lente anche EUROTECH con il superamento dei 5,40 euro ed infine su debolezza valutare RECORDATI in caso di ritorno verso i 36,5 euro.

Buon trading

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