Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è riportato a ridosso di area 19.000. Come valuta questo movimento di recupero e quali le sue previsioni nel breve?

Quella in corso è una settimana decisiva per il Ftse Mib, non solo per elezioni presidenziali Usa, ma anche perchè si aspetta il verdetto di Moody's sul rating dell'Italia.

Il pronunciamento dell'agenzia Usa dovrebbe essere favorevole visto che Standard & Poor's ha migliorato l'outlook sul nostro Paese da "negativo" a "stabile".

Anche Moody's dovrebbe migliorare il suo giudizio sull'Italia, ma per conoscere il verdetto bisognerà attendere ora la giornata di venerdì prossimo, quando è prevista la decisione dell'agenzia di rating in serata.

Intanto il Ftse Mib dopo aver avvicinato al scora settimana l'area dei 17.500, ha avviato un rimbalzo che ieri ha portato alla violazione della resistenza a 18.750 punti, precedente supporto.

Per ritornare ad essere positivi non è sufficiente la chiusura del Ftse Mib sopra i 18.750 punti, ma bisognerà attendere anche il superamento di area 19.250.

Fino ad allora l'indice potrà ritenersi fortunato a non scendere nuovamente nuovamente sotto i 18.000 punti, ma dovrà mantenersi tra i 18.750 e i 19.250 punti se vorrà scansare pericolo, specie all'indomani del cambio ciclico che avverrà in questi giorni.

In sintesi, a Piazza Affari a mio avviso il rimbalzo partito dai minimi della scorsa settimana, per quanto interessante, non mette ancora al sicuro il Ftse Mib, per il quale il rischio non è passato del tutto.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha testato il supporto ciclico a 3.291 punti e prima di rimbalzare è sceso a 3.225 punti, da cui si è avuto un recupero con un rientro nella fascia laterale tra i 3.500 e i 3.200 punti.

L'indice dovrà rimanere sopra area 3.200 e superare la barriera resistenziale dei 3.380/3.415 punti, oltre cui sarà ritrovata positività.

Da segnalare che sul grafico dell'S&P500 c'è una formazione a cuneo e l'auspicio è che le elezioni presidenziali facciano oltrepassare questo cuneo e quindi la fascia alta dei 3.500 punti.

Diversamente l'S&P500 sarà destinato a toccare il fondo e a scendere fino ad area 3.100.

Il Dax 30 ha dato vita ad un recupero importante dopo essere sceso fino a quota 11.480 punti, supporto ciclico importante.

L'indice tedesco rimane negativo sia rispetto al Ftse Mib che all'S&p500  per tornare positivi bisognerà superare la zona resistenziale dei 12.520 punti.

Solo oltre questa soglia il Dax 30 troverà una buona prospettiva di rimbalzo fino alla resistenza dei 12.840 punti.
Fino a quando però l'indice resterà al di sotto dei 12.520 e dei 12.350 punti manterrà un'impostazione negativa.

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno dato vita ad un rally all'unisono, facendo meglio del Ftse Mib. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit ha dato vita ad un rimbalzo importante su dei minimi fondamentali e segnalo un doppio minimo interessante che dovrebbe portare il titolo al recupero dei 7,12 euro, oltre cui avremo piena positività.

Al contrario, sotto i 6,6 euro Unicredit tornerà negativo, con il rischio di andare a rivedere i 6,3 euro prima e i 6 euro in seguito.

Il titolo al momento si trova in una zona di salvataggio visto che viaggia al di sopra dei 6,8 euro.

Eccezionale rimbalzo per Intesa Sanpaolo che da 1,39/1,4 euro si è riportato sopra la fascia supportiva di 1,5 euro che sarà importante non ritrovare al ribasso.

L'obiettivo ora per il titolo è di salire fino a 1,59/1,6 euro, per poter ritrovare forza e voglia di continuare a risalire la china.

ENI sta provando a riportarsi sopra quota 6,5 euro. Il peggio è alle spalle?

ENI è finito sotto pressione da parte del mercato e degli istituzionali, scendendo a segnare un minimo importante in area 5,8/5,9 euro.

Si tratta del terzo supporto ciclico, su una soglia che non si vedeva da molti anni, ma da questo bottom ENI ha avviato velocemente un rimbalzo riportandosi sopra il supporto a 6,31 euro.

Per diventare positivi il titolo dovrà riportarsi sopra i 6,65 euro e solo da allora possiamo iniziare a capire se ci sarà realmente voglia di rimbalzo.

Fca è tornato in area 11 euro, ma ieri il vero protagonista è stato Ferrari, tornato sui massimi storici. Cosa può dirci di questi due titoli?

Fca mantiene un'intonazione rialzista perchè ha rimbalzato dalla trendline supportiva che passa in area 10,25/10,2 euro.

L'obiettivo ora è quello di superare la zona resistenziale a 11,3 euro, fermo restando che Fca tutto sommato rimane positivo e non deve scendere sotto 10,18 uro per mantenere questa impostazione.

Ferrari ha reagito dal supporto a 151,8 euro e con il superamento dei 166,2 euro ora torna decisamente positivo, con proiezioni su nuovi massimi storici.