Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib è stato respinto a più ripresa da quota 20.000, chiudendo la scorsa settimana con un bilancio negativo. Quali le attese per le prossime sedute?

Anche nei movimenti di breve, ad ogni trend laterale ne segue uno di forte direzionalità, figuriamoci in quello attuale, nel quale stiamo assistendo a un lungo ondivagare del prezzo, anche sui grafici settimanale e mensile, testimoniato dalla maggioranza delle medie semplici che si presentano piatte, ossia orizzontali.

Per le prossime sedute, sotto il minimo dello scorso venerdì, ossia 19.510 punti di Ftse Mib, vedremo come primo approccio ribassista la media giornaliera a 100 periodi a 19.285 punti.

Oltre questo livello ci sarà spazio verso zona 19.015-18.945 punti e soprattutto sulla media settimanale a 24 periodi a 18.905 punti che, in teoria, essendo inclinata positivamente, dovrebbe favorire come minimo un pronto rimbalzo dei corsi, pena una accelerazione negativa in area 18.550-18.300 circa.

Viceversa, il cammino rialzista sarà duro e arduo, a meno di una pronta ripresa di Wall Street che ha perso nuovi punti anche nella scorsa ottava, con resistenze per il Ftse Mib già tra 19.700-19.900 e 20.045 punti, prima della media giornaliera a 200 periodi, attualmente a 20.210 punti circa.

Al di sopra di questo livello ci sarà spazio per le resistenze settimanali e mensili tra 20.440-20.595 e 20.650-20.970 punti e solo sopra quest’ultimo ostacolo potremo assistere ad un ritorno al massimo 2020 a 21.133 punti.

Al momento riteniamo improbabile un'evoluzione di questo tipo, ma come al solito non impossibile, perché le Borse sono fatte per sorprendere, sempre.

Unicredit è stato tra i peggiori del Ftse Mib venerdì scorso, mentre si è difeso meglio Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit ha concluso un buon trend ascendente di medio termine, riprendendo il tipico crollo verticale del settore bancario.

Il titolo ha registrato un'accelerazione su nuovi minimi poco sopra un importante livello di prezzo intero, recente reazione che ha sbattuto su un evidente doppio massimo e relativa attuale correzione su un delicato e fragile triplo minimo statico.

Infatti, dopo il doppio top a 14,43-14,44 euro, abbiamo assistito per Unicredit al crollo verticale in area 9,60-9,95 euro prima, proseguito senza paracadute sino sotto i 7 euro, con ennesima discesa poco sopra quota 6 euro, reazione positiva verso la media giornaliera a 100 periodi in zona 9,25-9,34 euro circa, discesa in area 8,17-7,91 euro e duplice ripresa poco sopra 8,90 euro, con presente ritorno negativo in zona 7,60-7,56 euro circa.

Solo sopra 8,24 euro si assisterà per Unicredit ad una ripresa rialzista, con supporti a 7,72 e 7,15 euro e resistenze a 9,25 e 9,70 euro.

Intesa Sanpaolo alla mancata conferma sopra un livello di prezzo intero si è esibita in un imponente crollo, con recente buon tentativo di rimbalzo tuttora in corso, seppur con presente fase di indecisione caratterizzata da massimi relativi decrescenti, all’interno di un movimento laterale ribassista di breve.

Alla falsa rottura rialzista di quota 2,40 euro e dopo il massimo relativo a 2,63 euro circa, per Intesa Sanpaolo abbiamo assistito alla profonda discesa di circa metà del prezzo poco sopra 1,30 euro con tentativo di ripresa, tre massimi discendenti in zona 1,93-1,88 e 1,82 euro circa e attuale nuova discesa intorno a 1,7150 euro, con la media daily a 100 periodi subito sotto a 1,7020 euro.

Un nuovo scenario rialzista sarà confermato per Unicredit sopra 1,8060 euro, con supporti a 1,6960-1,6260 euro e prossime resistenze a 1,9160 e 1,9810 euro.

Venerdì scorso Fca e Leonardo sono caduti sotto il peso delle vendite. Quali indicazioni ci può fornire per questi due industriali?

FCA, dopo un lungo ed estenuante andamento laterale, aveva rotto al rialzo con due gap up per le note vicende societarie col gruppo PSA, per poi correggere prima correttamente sulla parte alta e poi con un ulteriore approfondimento addirittura verso nuovi minimi relativi di periodo.

C'è stato poi un possente trend rialzista sino alla recente falsa rottura di una quota intera, seguito dalla presente modesta correzione.

Infatti, dopo mesi di un sali e scendi tra 11,60-11 e 13,70 euro circa, Fca è esploso al rialzo col doppio gap up prima a 13 e poi a 14 euro, con laterale di breve 14,78-14,37 euro circa, prima del recente capitombolo verticale verso 5,51 euro, ripresa percentualmente interessante sino a poco sopra gli 11 euro e attuale modesta discesa in zona 10,50-10,38 euro.

Per Fca nuovi scenari positivi si avranno sopra 10,60 euro, con supporti a 10,30 e 10 euro e resistenze a 11 e 11,40 euro.

Leonardo dopo il crollo delle quotazioni durante la fase pandemica ha tentato non solo di costruire una base per ripartire, ma ha effettuato un paio di interessanti rimbalzi, peraltro puntualmente respinti da venditori e resistenze grafiche.

Il titolo è rimasto così all’interno di un triangolo formato da massimi decrescenti e minimi crescenti, ossia in un movimento laterale che terminerà con una violenta direzionalità, in un senso o nell’altro.

Infatti, dopo la discesa verticale percentualmente impressionante da poco sotto i 12 euro sino a 4,38 euro, Leonardo sta registrano un andamento ondivago, lungo e ampio, nel breve tra 5,80 e 5,40 euro circa, in attesa di una decisa direzionalità.

Possibile nuovo scenario rialzista per Leonardo sopra 5,95 euro, con supporti a 5,63 e 5,34 euro e resistenze a 6,47 e 6,77 euro.

L'ultima seduta prima del week-end è stata pesante per Unipol e ancor più per Generali. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Unipol dopo un nuovo massimo relativo nello scorso febbraio ha intrapreso la strada del crollo che in un mese lo ha portato alla falsa rottura ribassista di un livello intero.

Da segnalare il recente trend di inversione rialzista caratterizzata da una perfetta successione di minimi e massimi crescenti, e presente fase correttiva di breve.

Infatti, toccati i 5,50 euro circa nello scorso febbraio, dopo un mese Unipol ha finto la discesa sotto quota 3 euro, con risalita continua sino a sfiorare i 4,20 euro e attuale discesa poco sopra i 4 euro.

Nuovi scenari positivi per Leonardo si avranno sopra i 4,15 euro, con supporti a 3,95 e 3,80 euro e resistenze a 4,35-4,55 euro.

Generali ad inizio 2020 era in fase di risalita, con falsa rottura di un livello di prezzo intero e recente crollo pandemico, corredato da alcune sedute in forte gap down sino a lambire un altro livello psicologico.

La tenuta di questo ha favorito una decisa ripresa, vanificata dalla presente nuova fase ribassista.
Infatti, dopo aver superato i 19 euro, Generali ha iniziato una mega discesa verticale, poco sopra i 10 euro, con interessante rimbalzo e doppio massimo decrescente sopra i 14 euro e attuale discesa verso 12,64-12,32 euro circa.

Sopra i 13,15 euro per Generali potremo assistere ad un nuovo impulso rialzista, con supporti a 12,40 e 11,65 euro e resistenze a 14,75 e 15,55 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: AZIMUT, HERA, ITALGAS, RECORDATI e SAIPEM.