Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

I mercati azionari nelle ultime sedute hanno mostrato un andamento altalenante sulla scia delle notizie relative alla salute del presidente Trump. Quali le attese nel breve?

I mercati azionari si stanno muovendo in maniera abbastanza random, spinti quasi esclusivamente dalle notizie che giungono dalla Casa Bianca.

Manca meno di un mese per le elezioni presidenziali Usa che potrebbero cambiare molte cose.

Le ultime indicazioni vedono come favorito il democratico Biden che appare in vantaggio su Trump, ma bisognerà vedere cosa accadrà negli Stati in bilico, tra cui la Florida, visto che questi potrebbero spostare le probabilità da una parte o dall'altra nell'ultima settimana.

I mercati stanno cercando di interpretare un po' il mood della situazione e segnalo un dato statistico interessante: dal 1928 ad oggi, se nei tre mesi che precedono le elezioni Usa l'S&P500 ha chiuso in positivo, allora nell'87% dei casi ha vinto il presidente in carica.

Diversamente, se l'S&P500 è negativo sono più basse le possibilità per il presidente in carica e al momento l'indice in questione da agosto ad oggi resta positivo.

L'S&P500 si sta muovendo in una fase di trading tra i 3.400 e i 3.200 punti  sarà importante ora la rottura dei 3.420/3.430 punti, oltre cui si punterà a quota 3.450 punti per poi rivedere i massimi storici.

L'S&P500 da inizio anno guadagna circa il 5%, mentre il Nasdaq sale di oltre il 25%, grazie alla spinta dei tecnologici come Amazon, Google, Microsoft, Facebook e Apple.

In Europa invece il Dax da inizio anno segna un calo di 3-4 punti percentuali, mentre il Ftse Mib è negativo nell'ordine del 17%-18%.

Le Borse europee quindi faticano malgrado i supporti della BCE e del Recovery Fund che però dovrebbe partire nel 2021.

Per il Ftse Mib quindi quali sono i possibili scenari per le prossime sedute?

Vedo il Ftse Mib in difficoltà fino a quando non supererà con slancio area 19.700/19.800 e spingersi oltre i 20.000 punti.

Al di sopra di quest'ultima soglia l'indice potrà recuperare in maniera anche importante, viceversa rimarrà sotto pressione.

Al ribasso la prima soglia da monitorare è a 19.000/18.800 che sta facendo un po' da argine a possibili discese.
Per adesso vedo un po' di lateralità per il Ftse Mib, ma mi aspetto volatilità in lieve aumento in vista delle elezioni presidenziali Usa.

In generale consiglio di muoversi con grande cautela, anche perchè non vedo grandi rialzi nel breve per il Ftse Mib.
Eviterei di prendere posizioni importanti sui mercati prima delle elezioni Usa, vista anche l'incertezza di fondo.

Unicredit oggi si mostra più vivace di Intesa Sanpaolo che invece era salito di più ieri. Qual è la sua view su questi due bancari?

Il settore finanziario è stato fortemente penalizzato dal Covid-19 e la mia view è che le banche continueranno a soffrire, ma alcuni titoli del comparto iniziano a diventare interessanti.

Intesa Sanpaolo è uno di questi e ritengo che sia da comprare in area 1,6/1,5 euro, ritenendo allettante sui livelli correnti.

Un acquisto ora avrà come obiettivo quota 1,75/1,8 euro nel breve, con stop loss sotto 1,5 euro.

Unicredit performa peggio di Intesa Sanpaolo in generale e non acquisterei il titolo prima di una rottura al rialzo di area 7,9/8 euro.

In alternativa valuterei ingressi long in caso di debolezza verso area 6,5 euro, soglia avvicinata qualche giorno fa.

Tra gli industriali oggi salgono Fca e Leonardo che pure si trovano in situazioni molto diverse. Cosa può dirci di questi due titoli?

Fca si conferma forte, con un trend al rialzo dai minimi segnati post Covid a marzo, quando è stato toccato un bottom a 5,58 euro.

Da questo livello si è avuto un recupero prodigioso tanto che le quotazioni si sono spinte anche oltre quota 11 euro.
Resto positivo su Fca anche perchè il settore auto sembra si stia riprendendo meglio delle previsioni.

Un ingresso ora sul titolo non è tardivo e mi aspetto una rottura dei 10,88 euro con successivo test di quota 11,5 euro.
Un acquisto di Fca andrà corredato a mio avviso da uno stop a 10/9,9 euro.

Male Leonardo che è sul doppio minimo dell'ultimo anno e anche a 5 anni è super depresso.

Si può provare qualche acquisto intorno a quest'area, con stop sotto i minimi precedenti toccati a maro in area 4,6/4,5 euro.
Per Leonardo vedo positività solo con ritorni sopra i 5,5/5,6 euro in chiusura di sessione.

Poste Italiane allunga il passo dopo il rally di ieri alimentato dalla notizia delle notizie tra Nexi e Sia. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Poste Italiane ieri ha dato vita ad un exploit che non è così frequente per questo titolo.

Ieri l'entusiasmo è stato favorito dall'operazione Nexi-Sia che potrebbe dare vita ad un nuovo campione europeo.

Poste Italiane è azionista di Sia e personalmente sono positivo sul titolo che sarà da comprare sopra gli 8 euro, con target a 8,6/8,7 euro.

Vedo negatività solo sotto i 7,5 euro, ma per ora il titolo mi sembra ben impostato anche in virtù dei soldi che potrebbero arrivare nelle casse del gruppo dall'operazione Nexi-Sia.