Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha provato a spingersi in avanti in avvio della scorsa ottava, salvo poi tornare indietro. Quali i possibili scenari nel breve?

Tra sedute di rimbalzi e di discese, Piazza Affari è ancora all’interno di un chiaro movimento laterale ribassista, in attesa di una decisa volatilità in una direzione o nell’altra.

Nel breve, sotto i 16.300 punti circa di Ftse Mib assisteremo ad un ritorno verso i 15.990-15.788 punti, sotto cui spazio per i 15.440-15.090 punti.

Da non escludere una eventuale accelerazione dell'indice fino a 14.894 punti, baluardo prima dei minimi di periodo verso i 14.695 e soprattutto i 14.153 punti.

Viceversa, sopra i 16.880 punti, vedremo il Ftse Mib affrontare la resistenza della media giornaliera a 24 periodi a 17.310 punti e la parte superiore del recente rimbalzo in area 17.545-17.830 punti.

La rottura di questa soglia porterebbe una linfa positiva con ulteriori rialzi verso i 18.170-18.410 ed eventualmente i 18.650-19.175 punti circa.

Intesa Sanpaolo è stato colpito da un violento sell-off venerdì scorso, seguito da Unicredit. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo è in caduta libera, in stile quasi noioso e ripetitivo tipico del comparto bancario, dopo un rimbalzo percentualmente interessante, sino alla mancata conferma sopra un livello di prezzo intero.

Si è avuto in seguito il presente crollo praticamente verticale, nonostante un ultimo rimbalzo subito riassorbito dai venditori.

Alla falsa rottura rialzista di quota 2,40 euro e dopo il massimo relativo a 2,63 euro circa, per Intesa Sanpaolo abbiamo assistito alla profonda discesa di circa metà del prezzo poco sopra 1,30 euro, con recente tentativo di ripresa verso zona 1,70-1,55 euro circa e attuale ritorno intorno a 1,33 euro.

Un nuovo scenario rialzista al momento si prospetta molto distante dai prezzi attuali ed, eventualmente si può anticipare sopra 1,495 euro, con supporti a 1,385-1,315 euro e prossime resistenze a 1,605 e 1,675 euro.

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Unicredit ha concluso un buon trend ascendente di medio termine, riprendendo il crollo verticale tipico del settore bancario.

Si è avuta così un'accelerazione e una finta rottura ribassista di un livello intero e recente ripresa, al momento semplice rimbalzo tecnico, seguito dal presente ritorno dei venditori poco sopra il minimo precedente.

Infatti, dopo il doppio top a 14,43-14,44 euro, per Unicredit abbiamo assistito al crollo verticale in area 9,60-9,95 euro prima, proseguito senza paracadute fin sotto i 7 euro, con minimo relativo a 6,41 euro, ripresa tecnica poco sotto gli 8 euro e attuale ricaduta a 6,54 euro.

Solo sopra i 7,60 euro si assisterà ad un nuovo tentativo rialzista, con supporti a 7,10 e 6,50 euro e resistenze a 8,50 e 10 euro.

Prima del week-end Leonardo e Atlantia hanno messo a segno un bel rally, in etta controtendenza rispetto al Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Leonardo dopo il superamento di una quota di prezzo intero importante, con un gap up frutto di un buon dato trimestrale a marzo 2019, ha costruito un trend laterale rialzista, caratterizzato correttamente da massimi decrescenti e minimi crescenti.

Il titolo poi ha vanificato tutto causa nota pandemia coronavirus, iniziando un pesante crollo di oltre il 50%, con attuale fase di rimbalzo alle prese con una importante resistenza giornaliera.

Infatti, dopo la salita sopra 9 euro sino ad una serie di top tra 11,89 e l’ultimo a 11,875 euro, Leonardo ha intrapreso la via della discesa verticale percentualmente impressionante sino a 4,38 euro, con presente ripresa a 6,558 euro, ostacolata in chiusura dalla media giornaliera a 24 periodi a 6,355 euro circa.

Per Leonardo sarà possibile un nuovo scenario rialzista sopra 6,56 euro, con supporti a 6,245 e 5,95 euro e resistenze a 7,02 e 7,37 euro.

Atlantia dopo una fase di andamento laterale abbastanza ampio ne ha rotto la parte inferiore, iniziando una discesa percentualmente molto significativa, con recente falsa rottura ribassista di una importante quota psicologia e attuale momento positivo di rimbalzo.

Dopo l’oscillazione tra 19.50 e 23 euro circa degli ultimi mesi, con l’emergenza coronavirus Atlantia ha ripreso la strada del ribasso andando addirittura sotto i 10 euro, per poi riprendersi con il presente rialzo in zona 14-13,20 euro circa.

Un nuovo rialzo si può considerare per Atlantia sopra i 14,40 euro, con supporti a 13,70 e 13,06 euro e resistenze a 15,40 e 16,18 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Fca e Ferrari e quali indicazioni operative ci può fornire per entrambi?

FCA, dopo un lungo ed estenuante andamento laterale, ha rotto al rialzo con due gap up per le note vicende societarie col gruppo PSA, per poi correggere prima correttamente sulla parte alta e recentemente con un ulteriore approfondimento addirittura verso nuovi minimi relativi di periodo.

Da alcuni mesi Fca era sull’ottovolante di un sali e scendi tra 11,60-11 e 13,70 euro circa, col doppio gap up esplosivo prima a 13 e poi a 14 euro, con laterale di breve a 14,78-14,37 euro circa, prima dell’attuale correzione e accelerazione verticale verso i 5,51-6,20 euro.

Nuovi scenari positivi per Fca si avranno solo sopra i 6,45 euro, con supporti a 6,14 e 5,85 euro e resistenze a 6,90 e 7,25 euro.

Ferrari dopo una corsa furiosa ha toccato nuovi massimi storici, per poi intraprendere l’attuale strada correttiva ribassista, caratterizzata da massimi e minimi decrescenti e da un prezzo che ha accelerato in maniera verticale.

Questo nonostante un ultimo rimbalzo tecnico all’interno di una elevatissima volatilità, con nuovo ribasso seppur crescente rispetto al minimo precedente. Infatti, dopo il top di tutti i tempi a 169,05 euro, per Ferrari abbiamo assistito ad un decremento delle quotazioni, con crollo a 114 euro e presente ampia oscillazione in area 144-126,40 euro.

Nuovi tentativi di recupero per Fca si avranno sopra i 144 euro, con supporti a 137 e 133,50 euro e resistenze in area 151,50-158 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato' A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con prudenza in ottica long AZIMUT, BANCA GENERALI, BUZZI UNICEM ed STM, mentre in chiave short segnaliamo A2A, BPER BANCA, CAMPARI e RECORDATI.