Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Le Borse europee ieri sono state colpite da forti vendite, mentre Wall Street ha chiuso un lieve rialzo. Cosa aspettarsi nel breve' Quali le attese in particolare a Piazza Affari?

Siamo tornati di nuovo sui supporti e questo vale tanto per gli indici azionari Usa che per il listino italiano.
A Wall Street gli indici avevano già pagato la troppa esuberanza con la seduta dell'1 maggio, quando la Borsa Usa era l'unica ad essere aperta insieme a quella del Giappone.

Il Ftse Mib è stato penalizzato dall'ipercomprato di breve termine e dal fallito tentativo di superare i 18.000/18.200 punti.

Il Dow Jones dai massimi di periodo ha lasciato sul terreno più di 1.500 punti, passando da oltre 24.800 a 23.200 punti, salvo poi recuperare un po'.

Il Ftse Mib invece ieri ha chiuso sui minimi di seduta a cavallo sempre dei 17.000 punti e ritornando sulla mediana, fra i 16.200/16.300 e i 18.200/18.300 punti, questi ultimi toccati solamente giovedì scorso.

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Siamo quasi arrivati alla svolta tecnica per i mercati Usa: il Dow Jones potrebbe solo arrivare a testare ancora i 22.500/22.600 punti, ma non ci stupiremmo se rimanesse per qualche seduta sui 22.800/23.200 punti.

L'indice potrebbe oscillare intorno a questo valori, sostenuto dalla forza della liquidità immessa dalla Fed e dagli acquisti di azioni proprie delle big cap.
L'S&P500 invece potrebbe rimanere fra i 2.820 e i 2.880 punti.

Per il Ftse Mib, appesantito ieri da forti vendite sui bancari, potremmo assistere più facilmente ad un ritorno sulla parte inferiore del grande range 16.000/16.200 e 18.000/18.200 punti.

Attenzione a buone e continue notizie sul fronte sanitario e ai dati economici  migliori di quelli catastrofici ipotizzati dalle banche d'affari.

Unicredit e Intesa Sanpaolo si apprestano a presentare i conti del primo trimestre. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Non è certo il momento per entrare a spada tratta sui bancari e sui finanziari in genere.
Se proprio dovessimo scegliere, rimarremmo sicuramente posizionati sui numeri uno come Intesa Sanpaolo.

Nel più ampio settore finanziario punteremmo su UnipolSai, molto più stabile per esempio di Generali, pur molto interessante e solida.

Per la cedola la scelta cadrebbe sicuramente su Intesa Sanpaolo, mentre per il trading anche opzionario sarà da privilegiare UnipolSai.

In questo momento preferiamo non esporci a rischi eccessivi e quindi suggeriamo ai nostri abbonati l acquisto di opzioni in luogo del titolo fisico, consigliando in ordine di preferenza: Intesa Sanpaolo, Unipolsai e Generali.

ENI e Saipem continuano a rimanere in balia della volatilità del petrolio. Qual è la sua view su questi due titoli?

La negatività e la frenata di ENI senza un minimo recupero sono da ricondurre senza dubbio all'andamento molto nervoso e debole del petrolio.

Spingendosi oltre la primavera e nel secondo semestre, potremo avere una stabilizzazione del petrolio ed un recupero di ENI anche leggermente sopra i 10 euro.

Consigliamo invece di stare sempre fuori dal troppo volatile e speculativo Saipem.

Il petrolio è tornato indietro in avvio di settimana, mentre l’oro sta provando ad allontanarsi nuovamente da quota 1.700 dollari. Cosa può dirci di questi due asset?

Per il petrolio ci si aspetta lo stesso copione fra qualche giorno dell'effetto contango fra la scadenza giugno e quella luglio, con possibile ritorno del petrolio WTI dai 20 dollari toccati in queste ore ai minimi già raggiunti due volte: il primo a 10,50/11 dollari e il secondo a 11,50/12 dollari.

Il nostro consiglio è di stare fuori dal del petrolio, che si presenta come un asset difficilissimo anche per gli stessi addetti ai lavori, speculatori, specialist ed arbitraggisti.

Per l'oro vediamo poco spazio nel recupero sopra i 1.700 dollari l'oncia.

Se dovessimo puntare su una pur timida ripresa economica, nel secondo semestre 2020/primo semestre 2021, punteremmo sul Silver, con un approccio a medio termine con acquisto opzioni, ed a lungo termine con acquisto fisico ( Phisical Silver PHAG).