Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha tentato un allungo verso area 18.300 ieri, ma si è rimangiato gran parte del guadagni. Quali le sue attese nel breve?

Le attese sempre più positive di una ripresa dell'economia globale grazie ad una serie di stimoli economici, ultimo in ordine di tempo il Recovery Fund da parte dell'UE, stanno sostenendo il sentiment sui principali mercati azionari internazionali.

Nella serata di ieri i listini statunitensi sono tornati sui livelli di marzo, con l'S&P500 che ha rivisto e superato la soglia dei 3.000 punti.

In questo contesto, il focus degli investitori nella giornata odierna sarà tutto rivolto non solo ad una serie di dati macro, ma sopratutto all'escalation crescente tra Usa e Cina per la situazione di Hong Kong, fattore che potrebbe "minare" quella positivtà ritrovata nelle ultime giornate.

Sul mercato delle valute si apprezza l'Euro con le quotazioni che cercano di forzare nei confronti del Dollaro le importanti resistenze poste sulla soglia degli 1,10.

Oltre questo livello si avrebbero allunghi verso gli 1,11 e a seguire in direzione di quota 1,125, che sarebbe il target preso dall'ampiezza del range in cui le quotazioni sono rimaste ingabbiate negli ultimi mesi.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, i prezzi si portano oltre quelle forti resistenze che avevamo messo sotto osservazione nelle ultime settimane e situate in area 17.850-17.900, soglia che rappresenta la parte alta di un trading range in atto da alcuni mesi.

Una conferma oltre questi livelli migliorerebbe sensibilmente il quadro grafico del FTSE Mib che a quel punto potrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei 18.700 punti prima e dei 19.100 in seguito.

Inutile dire che il ritorno sotto i livelli sopra segnalati annullerebbe la visione positiva e riporterebbe l'indice nel precedente range tra 16.300/16.400 e 17.850/17.900 punti.

Ieri Unicredit è stato il miglior titolo del Ftse Mib, mentre si è mostrato meno vivace Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Il settore bancario, con uno Spread in sensibile calo, inizia a dare segnali di ritrovata positività.

Nello specifico il titolo UNICREDIT con conferme oltre i 7,45-7,50 euro invierebbe un segnale long con primi target sulla soglia degli 8 e a seguire degli 8,50 euro.

Per quanto riguarda INTESA SANPAOLO il break degli 1,55 euro aprirebbe le porte ad un test nei pressi degli 1,65 euro e a seguire di area 1,70 euro.

Diasorin e Nexi ieri sono affondati dopo i forti rialzi messi a segno di recente. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Parliamo di due titoli che in piena pandemia avevano performato positivamente e che nelle ultime giornate sono andati incontro a pesanti vendite per motivi diversi.

Per quanto riguarda DIASORIN, la bocciatura arrivata da una banca d'investimento ha riportato i prezzi a contatto con degli importanti supporti posti in area 168-170 euro.

Con la tenuta di questa soglia il titolo potrebbe riprendere il trend rialzista in direzione dei 185 euro prima e dei 190 euro in seguito.

Al contrario NEXI ha pagato il collocamento dell'8% del proprio azionista di maggioranza avvenuto a 14,20 euro.
Nel breve i primi livelli da monitorare sono posti nei pressi dei 13,80-13,90 euro che rappresentano i primi supporti del titolo, da tenere per non incappare in una correzione più marcata.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank? Qual è la sua view su questi due titoli?

La correzione di Azimut partita a fine aprile dai 16 euro con un engulfing ribasissta, ha spinto i prezzi a contatto con il supertrend in area 13,80 euro.

Su questa soglia abbiamo assistito ad un ritorno degli acquisti e nel breve importante sarà ora il superamento dei 15 euro, oltre cui si potrebbero avere allunghi verso i top di aprile.

Per quanto riguarda FINECOBANK, prosegue quel trend ascendente partito nel mese di marzo che potrebbe portare il titolo sui massimi di maggio in area 10,5 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo PIRELLI in caso di break dei 3,90-3,95 euro e primi target nei pressi dei 4,30 euro.

Segnalo EXPERT SYSTEM che oltre i 3,15 euro avrebbe un primo target sui 3,5 euro ed infine ASTM che dopo aver superato l'area dei 18,20 euro potrebbe andare a chiudere il gap ribassista lasciato aperto il 9 marzo in area 20,30 euro.

Buon trading

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