Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha subito un pesante crollo ieri. Si torna a scendere o vede ancora possibilità di recupero nel breve?

Dopo il recupero a cui avevamo assistito prima di Pasqua, nella giornata di ieri un mix di notizie negative ha riportato non solo volatilità, ma anche nervosismo, sui principali mercati azionari.

Si parte dai deludenti dati sia macro che societari che stanno arrivando da più parti: basti pensare alla produzione industriale USA che scende sui livelli del 1946 e agli utili delle banche americane che si dimezzano.

Si passa alle "pagelle" del FMI che conferma una recessione globale, per finire poi al nuovo sell-off del prezzo del petrolio.

In questo contesto il focus degli investitori rimane sempre rivolto ai tempi relativi all'allentamento delle misure restrittive, per capire quando avverrà la riapertura dei vari Paesi.

Tra poche ore bisognerà fare molta attenzione alle richieste dei sussidi di disoccupazione provenienti da oltreoceano, visto che le stesse potrebbero registrare numeri record.

Focus sull'oro

Sul mercato delle materie prime prosegue la corso dell'ORO che in questa fase trova terreno fertile per proseguire quel trend rialzista che potrebbe accompagnare le quotazioni verso i 1.800 dollari e a seguire in direzione della soglia dei 2.000 dollari l'oncia.

Ftse Mib sotto la lente

Per quanto riguarda il Ftse Mib, il mancato break nella giornata di martedì dell'importante resistenza posta in area 17.850 ha aperto le porte ad una fase di correzione di quel rimbalzo partito dai minimi di marzo.

Il Ftse Mib è sceso sotto la soglia dei 17.000 punti e ora potrebbe proseguire in direzione dei 16.300 punti prima e in seguito verso quota 16.000.

Non sarà da escludere un approfondimento fino a quota 15.800 punti, dove verrebbe chiuso un gap-up lasciato aperto il 24 maggio.

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Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

La risalita dello SPREAD, che nella giornata di ieri ha rivisto l'area dei 250 punti base, ha avuto un impatto negativo sull'intero settore bancario che torna a rivedere i minimi del mese di marzo.

Nello specifico, prosegue il trend ribassista di INTESA SANPAOLO, oramai attesa al test dei forti supporti posti sulla soglia degli 1,30 euro.
Operativamente solo con la tenuta di questi livelli si potrebbe avere un rimbalzo dei prezzi per Intesa Sanpaolo.

Situazione identica per UNICREDIT, la cui debolezza dovrebbe spingere il titolo verso i supporti situati in area 6,5 euro.

Quest'ultimo è un livello da monitorare perchè in caso di rottura potrebbe far proseguire il trend ribassista di Unicredit.

A livello generale il mio consiglio è quello al momento di rimanere fuori dal settore finanziario.

Fca si è riportato ieri ad un passo da quota 7 euro, mentre Ferrari sotto area 140 euro. Qual è la sua view su questi due titoli?

Fin quando i prezzi di FCA rimarranno sopra i 6,95 euro, il titolo manterrebbe inalterate le possibilità di una prosecuzione del rimbalzo partito nel mese di marzo, in direzione dei 7,7 euro prima e in seguito proseguire fino a quota 8,7 euro.

Situazione migliore per FERRARI che potrebbe andare a chiudere il gap in area 131,5 euro prima di una ripresa degli acquisti con primo target a 145 euro e obiettivo successivo a 150 euro.

Saipem ed ENI sono stati travolti dalle vendite, complice l'ulteriore ribasso del petrolio. Quali indicazioni ci può fornire per questi due temi oil?

Come scrivevo all'inizio del mio intervento, la nuova debolezza del petrolio non poteva non influire sull'intero settore oi&gas.

SAIPEM, solo con la riconquista dei 2,2 euro eviterebbe un ritorno in area 1,95-2 euro.
Per ENI invece la discesa sotto i 9 euro ha aperto la porta per un possibile ritorno verso la soglia degli 8 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo RECORDATI in caso di pullback verso area 36,5 euro.

Da monitorare ITALGAS col break dei 5 euro e primi target sui 5,3 euro ed infine DATALOGIC con il superamento dei 12 euro.

Buon trading

Per ulteriori info: p.origlia@trend-online.com