Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta consolidando sopra area 22.000, indietreggiando leggermente dai top delle ultime sedute. Cosa aspettarsi nel breve?

La settimana scorsa il Ftse Mib ha cambiato il suo ciclo e ora si trova ad affrontare una nuova ciclicità mensile.

Quest'ultima conferma la resistenza dei 22.380 punti che deve essere superata dal Ftse Mib per raggiungere tutta una zona resistenziale compresa tra i 22.980 e i 23.954 punti.

Molto probabilmente quest'area di resistenza molto ampia si farà sentire durante questa fase ciclica.
Sarà necessario che il Ftse Mib vada a superare i 22.380 punti prima e in seguito i 22.980 e i 23.950 punti per andare a segnare nuovi top di periodo e chiudere finalmente il gap del Covid.

Al contrario, una discesa del Ftse Mib sotto il supporto dinamico a 21.350 porterà prima al supporto dei 20.440 punti e poi fino ai 19.400 punti.

Non è da escludere una flessione di questo tipo perchè tra i 19.400/19.500 e i 20.000 punti troviamo un gap lasciato aperto.

Il Ftse Mib è in ipercomprato e a meno che non voglia esprimere ulteriore volatilità rialzista disegnando una divergenza, dovrebbe realizzare uno dei due movimenti indicati prima.

Uno è quello al rialzo, confermando la creazione di una divergenza rialzista che però poi darà scacco matto a tutti i compratori, l'altro è quello di uno storno del Ftse Mib che andrà in seguito a recuperare.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Situazione migliore per l'S&P500 che ieri ha toccato nell'intraday nuovi massimi storici e con conferme sopra i 3.665 punti punterà ai 3.725 punti e ai 3.800 punti in seguito.

Si tratta a mio avviso di due obiettivi raggiungibili per l'S&P500 che non sarà ancora in ipercomprato, a differenza di quanto segnalato prima per il Ftse Mib.

Il Dax ieri ha superato la resistenza a 13.350 punti e con conferme al di sopra di tale soglia potrà puntare ai 13.930 punti.

Al contrario, nonostante non sia in ipercomprato, se il Dax non dovesse superare i 13.370 punti, potrebbe stornare verso i 12.800 punti prima e in seguito fino alla chiusura dei gap in area 12.500 e 12.350.

Intesa Sanpaolo ieri è stato il migliore tra i bancari, mentre è crollato ancora Unicredit. Qual è la sua view su questi due titoli?

Ottima performance per Intesa Sanpaolo che potrebbe spingersi ancora al rialzo per disegnare una situazione di divergenze in ipercomprato.

Il titolo potrebbe salire sopra i 2 euro, con primo target in area 2,12 euro dove saranno chiusi alcuni gap, e obiettivo successivo a 2,46 euro per colmare i gap pre-Covid.

Come detto prima, un movimento di questo tipo sarà in divergenza di ipercomprato e quindi i segnali successivi saranno quelli di una distribuzione.

Intesa Sanpaolo diventerà debole sotto il primo supporto dinamico a 1,84 euro e poi sotto il sostegno a 1,75 euro, con proiezioni successive fino ad area 1,5 euro nella peggiore delle ipotesi.

Per Unicredit i timori legati al cambio del Board hanno provocato un forte storno che ha spinto i corsi anche al di sotto degli 8 euro.

Se il titolo dovesse scivolare anche più in basso di area 7,5 euro, sarà molto probabile un ritorno in area 6,7 euro.

STM ieri ha toccato nuovi massimi di periodo oltre i 34 euro. Il rialzo in atto è destinato a durare?

Forte di questa ondata rialzista sulla scia anche di alcune buone notizie giunte da oltreoceano, STM si spinge oltre i 34 euro e ora l'obiettivo è quello di agganciare la resistenza a 37,5 euro.

Un ritorno di negatività per il titolo si avrà solo in caso di discese sotto il supporto di vitale importanza a 27,5 euro.

Fca sta provando ad allungare oltre i 13 euro. Vede margini per ulteriori rialzi nel breve?

Fca è al cospetto della resistenza a 13,25 euro e sarà importante superarla per assistere a nuovi rialzi verso i 13,7 euro e i 14,31 euro.

Al contrario, sotto i 13,2 euro Fca rischierà un ritorno al ribasso verso i 12,45 euro prima e i 12,2 euro in seguito, con proiezioni successive fino ad area 11,2 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei spendere due parole sulla brutta inversione di Campari che crea un doppio massimo laterale, con molta incertezza.

Sotto i 9,5 euro il titolo troverà un primo supporto a 9,25 euro e un secondo sostegno a 9 euro, livello psicologico molto importante.

Nel caso in cui Campari dovesse perdere anche la soglia dei 9 euro, potrebbe accelerare verso 8,8 euro prima e 8,4 euro in seguito.

Ritorno di positività per il titolo si avrà solo sopra lo swing di rialzo a 9,85 euro, con obiettivo di resistenza a 10,11 euro.