Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha recuperato terreno nelle ultime due sedute dopo la discesa che lo ha portato a mettere sotto pressione la soglia dei 19.000 punti. C'è spazio pe ulteriori rialzi nel breve?

I segnali che avevamo identificato due settimane fa si sono effettivamente realizzati in diverse sedute negative, prima del recupero degli ultimi due giorni.

E’ possibile che il rimbalzo del Ftse Mib si estenda fino alla soglia dei 20.000-20.300 punti, area di resistenza che ci dirà se siamo di fronte ad una correzione o ad un ampio reverse del trend.

Al momento, il supporto più importante è in area 18.400, mentre se il trend negativo dovesse proseguire, l’area chiave sarebbe quella tra 16.900 e 17.700.

Intesa Sanpaolo ieri ha brillato dopo i conti, ha chiuso in rally anche Unicredit che presenterà la semestrale domani. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo ha una struttura molto correlata all’indice principale, e nelle ultime sedute ha rotto al di sotto di una trendline che sosteneva i corsi fin da maggio.

Un backtest della trendline riporterebbe il titolo in area 1,87 euro, mentre è difficile indicare un supporto significativo prima di 1,55 euro.

Unicredit ha rimbalzato debolmente da quella che sembra un’inversione ribassista impulsiva.
Per il momento è “salvo” il precedente minimo a 7,55 euro, la cui rottura potrebbe portare ad un intensificarsi delle vendite.

Per Unicredit segnalo la resistenza in area 8,50-8,70 euro che non sarà superata se il recente trend negativo è destinato a durare.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Telecom Italia e STM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Telecom Italia ancora una volta ha rispettato il range in cui è chiusa praticamente da marzo.

Una chiusura daily sopra 0,40 euro o sotto 0,335 euro sarebbe il primo segnale di rottura direzionale del titolo, ma fino ad allora non ci sono indizi su quale possa essere il verso di breakout.

STM sembrerebbe aver perso il canale ascendente partito ad aprile, ma è probabile un nuovo test di area 25,5 euro che, se fallito, potrebbe spingere alla rottura del forte supporto a 23,5 euro.

FinecoBank si mantiene a non molta distanza dai massimi storici, mentre non si può dire altrettanto di Azimut. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

FinecoBank ha segnato i record storici con gli oscillatori ai massimi ed un buon momentum, per cui mi aspetterei un ritocco di quei top con qualche divergenza  che preannunci un reverse più duraturo.

Se non immediatamente, area 11,8-12 euro dovrebbe fornire un buon supporto per FinecoBank.

Azimut, seppur in forma non molto impulsiva, continua a tenere l’intonazione rialzista, ma area 15,9-16 euro, deve fornire supporto ad un'eventuale ripartenza.

C'è da dire che per Azimut una ripresa del vero trend rialzista ha bisogno di una chiusura sopra 17,6-17,8 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Agosto è un mese storicamente volatile a causa dei bassi volumi: per il Ftse Mib l’inversione di due settimane fa è significativa e per il momento non ci sono segnali per pensare che non possa proseguire.

Starei molto attento e alla finestra, almeno per le prossime due-tre settimane, in attesa che gli operatori tornino a scambiare con volumi più alti.