Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a muoversi in trading range ormai da alcune sedute. Quali sviluppi si aspetta per le prossime sedute?

A Piazza Affari siamo in una nuova fase ciclica e per far sì che quest'ultima confermi la sua direzionalità, sarà necessario che il Ftse Mib al rialzo superi la prima resistenza a 19.860 punti e la successiva a 20.400 punti.

Da questo ostacolo l'indice potrà estendere il rialzo fino alla resistenza swing che va dai 21.950 ai 22.100 punti.
Al contrario, sotto i 18.750 punti di Ftse Mib scenderemo sempre più giù verso i 17.680 punti prima e in seguito in direzione dei 16.950 punti.

La mia view su Piazza Affari resta leggermente positiva, ma al momento il Ftse Mib è nel limbo e solo sopra i 19.800/20.300 punti riuscirà ad esprimere ulteriore positività. 

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per l'S&P500 è senza dubbio positivo il superamento dei 3.100 punti che rappresentano ormai una soglia psicologica.

Da qui in poi l'indice potrebbe spingersi sopra i 3.160 punti, oltre cui uscirà dalla zona di pericolo, ma dovrà superare i 3.230 punti per andare a 3.310 punti prima e in seguito verso il massimo storico a 3.415 punti.

Per far sì che ciò avvenga, sarà importante che l'S&P500 non scenda sotto i 3.000 punti, perchè un abbandono di tale soglia proietterà i corsi verso i 2.950 e i 2.850 punti.

Quali indicazioni ci può fornire per i due big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Unicredit al pari del Ftse Mib è nel limbo e solo sopra 8,48 euro diventeremo positivi con la possibilità di un allungo verso i 9,34 euro.

Se il titolo riuscirà a violare questo ostacolo potrà puntare alle resistenze a 10,52 euro e a 12,25 euro.
Sotto 7,54 euro Unicredit diventerà fortemente negativo per andare allo swing di 6,5 euro.

Per Intesa Sanpaolo lo scenario sarà positivo solo in caso di rialzo sopra 1,836 euro per andare a chiudere il gap a 2,14 euro.

L'eventuale sfondamento anche di questo livello aprirà le porte ad ulteriori salite fino ai 2,3 euro.
Intesa Sanpaolo diventerà negativo in caso di discese sotto il supporto a 1,55 euro, la perdita del quale potrebbe riportare le quotazioni verso la soglia degli 1,3 euro.

Telecom Italia ieri è stato colpito da forti vendite, scivolando in fondo al Ftse Mib. Qual è la sua view su questo titolo?

Per Telecom Italia sarà importante la tenuta del supporto psicologico a 0,35 euro, da cui il titolo dovrà rimbalzare e muoversi in primis verso quota 0,38 euro.

Con il superamento di questo ostacolo Telecom Italia potrà allungare ulteriormente il passo e spingersi verso 0,44 euro prima e in seguito in direzione di 0,47 euro.

Al contrario sotto 0,35 e ancor più sotto 0,33 euro lo scenario diventerà negativo e vedrà il rischio di un ritorno verso 0,275 euro.

Cosa può dirci di Generali e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Generali sopra i 13,45 euro ritrova positività e soprattutto oltre i 14/14,5 euro.

Fino a quando il titolo rimarrà schiacciato sotto queste resistenze sarà leggermente negativo e bisognerà augurarsi che Generali non scenda sotto il supporto dei 13 euro, da dove potrebbe scendere fino a 10,96 euro.

Poste Italiane ieri è stato tra i peggiori del Ftse Mib. Come valuta l'attuale impostazione del titolo?

Poste Italiane ieri ha violato il supporto a 7,78 euro e con conferme al di sotto di tale soglia ci sarà una discesa fino al sostegno a 7,12 euro.

Il titolo tornerà positivo solo sopra area 8,5 euro per andare a prendere i 9,1 euro prima e i 9,5 euro in seguito.