Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib ieri ha stornato dopo tre sedute consecutive in rialzo. Si aspetta ulteriori cali nel breve?

Bisogna fare dei distinguo tra i vari mercati azionari: quelli americani sono in trend rialzista conclamato.
L'S&P500 sta puntando ai precedenti massimi storici, ossia area 3.400 che rappresenta il primo target utile.

Il Nasdaq Composite continua a segnare nuovi massimi storici, anche se lo fa con piccoli movimenti e con volumi scarsi.

Teoricamente per gli indici azionari Usa dovremmo avere un movimento che va verso l'alto.

Gli indici europei sono molto più in difficoltà: dopo l'accordo sul Recovery Fund e contestualmente al decollo dell'euro-dollaro, tutto quello che guadagna il cross non riescono a prenderlo le Borse.

I mercati con un euro così forte rimangono al palo e la debolezza si vede chiaramente comparando l'S&P500 e il Dax.
Fino a tre settimane fa i due indici sono andati davvero a braccetto, mentre nelle ultime tre settimane il Dax è stato estremamente più debole.

L'Eurostoxx50, indice di riferimento europeo, a luglio non è riuscito a fare una chiusura più alta di giugno, cosa che è riuscita ad altri indici tra cui anche il Ftse Mib.

Guardando a Piazza Affari, direi che il mercato è in un trading range in cui va alla ricerca di un tema di riferimento, ma non ce l'ha tanto.

La conseguenza è che il Ftse Mib va avanti e indietro e ora siamo in mezzo al guado, considerando i massimi poco sopra i 21.000 punti e l'area dei 19.000.

Al ribasso segnalo per il Ftse Mib un primo supporto in area 19.000 e poi a 18.300 punti, mentre al rialzo abbiamo come resistenza ai 20.000 punti, poi i 20.500 e l'ultimo top in area 21.000/21.100.

A mio avviso il mercato è alla ricerca di temi, poi magari li trova, si sveglia e inizia a muoversi.

Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno reagito in maniera molto diversa alla diffusione dei conti trimestrali. Cosa può dirci di questi due titoli?

Intesa Sanpaolo dai recenti massimi è tornato indietro e ha testato la prima area di supporto sotto 1,7 euro, precisamente intorno a 1,67/1,66 euro.

Da questo livello il titolo è ripartito al rialzo e si riporta verso le precedenti aree di resistenza.
Intesa Sanpaolo reagisce bene e graficamente diciamo che le banche non hanno molto appeal, ma tra queste Intesa Sanpaolo è una di quelle interessanti.

Per il titolo il target è in area 2 euro, fermo restando che in generale non ho molto stimolo per i bancari in questo momento.

Unicredit ieri è stato colpito da forti vendite dopo la trimestrale e a mio avviso è diretto verso il supporto intorno a 7,65 euro dove è già andato in precedenza.

Le due resistenze per Unicredit sono a 9 e a 9,4 euro, ma si tratta di livelli lontani dai valori correnti.

Quali indicazioni ci può fornire per ENI, Saipem e Tenaris?

I titoli petroliferi sono tutti in grossa difficoltà e fino ad ora hanno fatto solo un pull-back sui supporti rotti.

ENI ora deve riportarsi entro oggi sopra gli 8 euro, mentre Tenaris dopo il pull-back a 5,5 uro è tornato indietro.

Saipem invece non riesce nemmeno a fare il pull-back, quindi a superare quota 2 euro.

Telecom Italia resta sotto i riflettori per diversi motivi. Qual è la sua view su questo titolo?

Telecom Italia è salito bene, ma una volta arrivato a 0,38 euro fa fatica, tenendo presente che la resistenza vera è a 0,4 euro.

Il trading range è molto bello tra 0,4 e 0,34 euro e prima o poi mi aspetto che il titolo lo rompa.

Fca ieri ha cambiato rotta e chiuso in calo dopo aver tentato un nuovo allungo. Quali indicazioni ci può fornire per il titolo?

Vedo Fca un po' come il titolo del momento e credo abbia spazi di crescita fino ai 10,8 euro, previo superamento della resistenza intermedia a 9,7 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Mi piace CNH Industrial per il quale aprirei posizioni long sopra i 6,5 euro, ma segnalo anche Italgas che dopo la rottura dei 5,35 euro sta facendo un po' il pullback e potrebbe rivelarsi interessanti.

Mediobanca ha avviato un rimbalzo dal supporto intorno ai 6,3 euro e si tra muovendo in trading range tra questa soglia e i 7,3 euro.