Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati, con uno sguardo rivolto in particolare a Piazza Affari.

I mercati azionari continuano a mostrare grande forza malgrado le cattive notizie legate al coronavirus. Come spiega questa reazione delle Borse e cosa si aspetta nel breve?

Parto dalla seconda domanda, cui rispondo che ho aspettative per un incremento di volatilità, forse non sempre accompagnata da direzionalità marcata sui principali listini azionari.

Di certo la seduta di ieri, soprattutto dalle sue prime mosse, non pare aver denotato ancora voglia di continuare questa salita, molto poco logica, dei mercati azionari.

Probabilmente ci si aspetta che un eventuale coinvolgimento sui conti aziendali del coronavirus possa essere combattuto soprattutto dalle banche centrali, che vengono ormai viste come dei genitori e nonni anziani molto buoni che tutto perdonano ai loro figli e nipoti.

È una scommessa peraltro caratterizzata da un ridotto calo dei volumi nelle ultime sedute, che di norma è fattore di accompagnamento e convalida delle fasi distributive.

Vi è poi da dire che i dati provenienti dalla Cina sono stati molto oscuri e poco coerenti.

Sulla base di questo, probabilmente gli operatori hanno da un lato giocato sull’eccessiva voglia di ribasso da parte della mano secondaria e per altri aspetti non hanno preso posizioni ancora forti e brutali.

Questo poiché attendono di conoscere meglio l’incidenza del virus e quanto esso andrà a impattare sui conti delle aziende.