Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati, con uno sguardo rivolto in particolare a Piazza Affari.

I mercati azionari, tanto europei quanto americani, continuano ad inviare segnali positivi, sostenuti dall'ottimismo su più fronti. La tendenza in atto è destinata a proseguire nel breve?

Nel brevissimo termine ci sta una prosecuzione della tendenza in atto. Dopo che gli operatori professionisti, prudentemente, si erano rivolti verso i titoli anticiclici durante la crisi delle trattative America/Cina, adesso c’è un po’ di riscoperta e ci sono acquisti obbligati, per stare dentro il benchmark, sui titoli finanziari e del risparmio gestito.

Quest’ultimo comparto è comprato in vista dello stagionale rush di fine anno sulla raccolta (anche se i tempi sono un po’ magri).
C'è da dire che il movimento è già un po’ partito, per cui adesso nel breve la finanza mi sembra un po’ cara.

Qualche atteggiamento più delicato lo porrei sui settori industriali, dove anche a inizio settimana ho visto un po’ più di fatica in termini di price action da parte di Dow Jones e Dax, rispetto ad esempio al Nasdaq.

In generale osservo che si tende comunque a comprare abbastanza bene la debolezza un po’ brusca, e a seguire invece con meno entusiasmo gli strappi volatili a rialzo

Questi ultimi saggiamente, all’interno di un ciclo economico che sta lentamente declinando, sono oggetto di prese di profitto soprattutto quando consentono guadagni rilevanti in rapporto spazio/tempo.