Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati, con uno sguardo rivolto in particolare a Piazza Affari.

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I mercati azionari questo mese hanno recuperato terreno dopo i ribassi accusati a maggio. Questa ritrovata positività ci accompagnerà nel breve o siamo alle sue battute finali?

Dopo le scadenze tecniche trimestrali, i volumi sono già contraddistinti dal prevedibile calo per la stagionalità estiva.
Di base, le Borse salgono perché il maestro, correggendo i compiti all’alunno svogliato, passa loro anche una parte di tema o di soluzione sul problema matematico.

A scuola sulla cattedra ci sono i governatori delle Banche Centrali, e se non ci fosse stato lo speech di Draghi, molto benevolo e favorevole a ulteriori stimoli monetari, o l’atteggiamento strong di Trump (che continua a premere su Powell), oggi si parlerebbe di un altro film.

Non sono i dati macro che spingono su le Borse, non le prospettive future e certamente non i prezzi (specialmente negli Stati Uniti le quotazioni sono davvero ancora un po’ troppo vicine ai massimi storici).

Guardando in prospettiva le prossime settimane, se da un lato pare che un esito positivo del prossimo G20 sia quasi già sufficientemente prezzato dagli attuali valori, non mancano per altri aspetti elementi di cautela, fra cui due in particolare:
    1) l’attesa per la stagione delle trimestrali
    2) la forte incognita su eventuali provvedimenti da parte dell'Ue verso l’Italia, causa infrazione sui tetti al debito.