Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Max Malandra, analista tecnico e co-fondatore del sito Finanzaoperativa.com, con domande sul Ftse Mb e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a recuperare terreno dopo l'affondo registrato nei giorni scorsi. Ritiene che il peggio sia ormai alle spalle per il nostro mercato? Quali i possibili scenari nel breve?

Un primo segnale di ripresa si è avuto l'altro giorno quando gli indici americani sono crollati per poi recuperare a grandi passi nell'arco di meno di un'ora di contrattazioni.
Senza dubbio l'S&P500 e il Dax30 sono i due indici guida e i livelli da guardare ora per il listino americano sono in area 1.925 punti, violata tre giorni fa per poi essere recuperata nella sessione successiva. Al rialzo sarà da monitorare la soglia dei 2.000 punti, oltre la quale si rasserenerà un po' tutto lo scenario.

Allo stesso modo per il Dax30 segnaliamo una trendline di lungo che passa intorno ai 9.700 punti, con una soglia psicologica in area 10.000. La riconquista di quest'ultima ha permesso di allentare un po' le tensioni e a livello generale notiamo una maggiore distensione da parte degli investitori.

Per il Ftse Mib un ottimo segnale è arrivato oggi dalla riconquista dei 22.000 punti e una chiusura odierna al di sopra di tale soglia dovrebbe condurre i corsi verso i 22.500 prima e in seguito in direzione dei 23.000 punti, segnalando dei target di più lungo periodo in area 23.500 e 24.000, ossia sui massimi dell'anno.

Probabilmente tra domani e lunedì assisteremo ad un nuovo aumento della volatilità in coincidenza anche con il meeting di Jackson Hole negli Stati Uniti. Non saranno da escludere alcune prese di beneficio dopo il forte recupero messo a segno nelle ultime sedute dal Ftse Mib.