Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è stato respinto per ora dai massimi di novembre toccati nelle ultime due sedute. Cosa si aspetta per le prossime giornate?

La tendenza di medio periodo dell'indice Ftse Mib, come sappiamo, è ribassista da maggio. Nel breve ritengo probabile che ci sia una fase laterale sopra ai minimi annuali e un graduale recupero verso i 20mila punti, con un mini rally di Natale.

Gli spettri di nuovi ribassi però non si sono allontanati e credo che la fase più pericolosa sarà a inizio 2019, a causa di un rallentamento dell’economia globale e di criticità ulteriori che affliggono quella europea ed italiana in particolare.

Ovviamente il supporto cruciale del Ftse Mib è a 18.350 punti, livello che non deve essere infranto per non fare degenerare il quadro tecnico.

Tra i bancari ieri Banco BPM si è spinto ancora in avanti, mentre ha accusato una pesante battuta d'arresto Ubi Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM da diverse settimane si è mosso in controtendenza con una forza superiore a quella del settore e dell’indice di riferimento. Questa settimana il titolo ha abbattuto la linea di tendenza ribassista che si può tracciare sui prezzi a partire da maggio.

Mi aspetto qualche presa di profitto nel breve, ma sopra i 2,35 euro si aprirebbero spazi di salita verso il target posto a 2,50 euro.

Per Ubi Banca la situazione è più complicata, perchè purtroppo, nonostante il recupero in atto, le resistenze sono ancora molto distanti e prima di parlare di inversione rialzista occorre che le quotazioni si riportino sopra la soglia dei 3 euro.