Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'ultima intervista aveva indicato che oltre i 20.400 il Ftse Mib avrebbe potuto allungare verso area 21.500. Ritiene ancora possibile il raggiungimento di questo target nel breve o ci sarà una pausa prima di nuovi rialzi?

Il mercato italiano continua ad essere molto forte, più forte rispetto alla Germania senza ombra di dubbio. La scorsa settimana, dopo aver superato la resistenza statica a 20.400 punti, l'indice Ftse Mib ha trovato la forza per superare anche quella dinamica, costituita dalla media mobile a 200 periodi che è sempre un buon benchmark di riferimento per lo stato di salute dei tori.

Tuttavia, dopo un rialzo così forte, almeno uno storno di breve che ci riporti in area 20.400 me lo aspetterei.
Se si è posizionati al rialzo si possono gestire serenamente la posizioni, ma se si è perso il treno, entrare ora sul mercato azionario mi sembra rischioso.

Come valuta il recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa prevede nel breve per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo si è portata sopra i massimi di dicembre, dando segnali di svolta di medio periodo. Un punto interrogativo rimane per la resistenza posta a 2,1850 euro, ma se i prezzi superassero anche questo livello, allora il target possibile sarebbe in area 2,38 euro.

Un discorso simile si può fare per Unicredit. Anche questo bancario sta facendo i conti con la media mobile a 200 periodi e il target successivo sarebbe in area 12,50 euro. Segnalo che per Unicredit sarebbe negativo un cedimento eventuale di area 11 euro.