Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst  di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib ha recuperato terreno anche oltre i 22.500 punti da lei indicati nell'ultima intervista. A questo punto si aspetta ulteriori rimbalzi nel breve?

È molto importante che il Ftse Mib si stia mantenendo sopra i 22.000 punti, ma la salute del toro non è buona. I 23.000 punti sono ancora un forte ostacolo. Eurostoxx e Dax sono scesi sotto i supporti di medio termine dieci giorni fa, qualcuno non dice il vero ed i tre indici dovranno tornare a convergere.

Nel breve credo rimarremo laterali fino a pochi giorni dalle elezioni italiane, per poi assistere ad un incremento della volatilità fino alle scadenze tecniche di marzo.

Nella seduta di ieri Banco BPM è stato il migliore tra i bancari, mentre Ubi Banca il peggiore. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco BPM è ancora sotto resistenza, 3,15 euro è un livello che il titolo fatica a superare da diversi mesi e questo potrebbe essere nuovamente un ostacolo in grado di fare scattare prese di beneficio.
Nel momento in cui dovessimo avere una rottura delle resistenza avremmo un chiaro segnale di forza con possibile inizio di un ciclo rialzista.

Ubi Banca al contrario sta vivendo una fase di debolezza che dovrebbe trovare supporto in 3,88 euro. La tenuta di questo livello di prezzo è fondamentale per non dover decretare l’inizio di una fase di ribasso.

Nel comparto del lusso come valuta l'attuale impostazione di Moncler e Salvatore Ferragamo?