Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L’indice Ftse Mib ha recuperato dall’area dei 16.000 punti lambita nei giorni scorsi, in attesa dell’esito sul referendum inglese. Quali sono le sue previsioni nel breve per il mercato italiano?

Recita il saggio: “Compra sull’aspettativa e vendi sulla notizia”. Sopra ai minimi di febbraio venerdì scorso si è formato un pattern di inversione che avevo sottolineato nel mio report settimanale. L’euforia degli operatori successiva all’aspettativa che non ci sia alcuna uscita dall’UE dell’Inghilterra (conseguente, ricordiamolo all’omicidio della Cox) ha provocato un bel rally.

Io temo però che chi ha perso il primo treno dovrebbe fare attenzione. Potremmo assistere ad un ribasso sia nel caso che non ci sia la Brexit sia che si verifichi (nel secondo caso più forte).
Questo perché la notizia positiva credo sia già stata scontata in anticipo e dopo si tornerebbe a fare i conti con la realtà di una situazione economica europea a crescita ridotta e con banche in forte crisi nonostante il QE della BCE.

Nel settore bancario come valuta il recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Partiamo da Intesa San Paolo. Quella dei 2,16 euro per me era un’area di supporto molto importante, il suo cedimento nei giorni scorsi aveva determinato uno scivolone fin sotto i 2 € ma gli acquirenti, sulla scia dei sondaggi che vedono una permanenza di UK nell’UE ha determinato un buon recupero.