Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta crollando sotto il peso di una pioggia di vendite che non sembra trovare sosta per ora. Cosa può dirci dell'attuale situazione del mercato e quali le attese nel breve?

Occorre fare alcune doverose premesse dato che l’ultima intervista risale a ben 15 giorni fa che. con tutto quanto successo, equivalgono ad un anno in condizioni normali.

Il crollo dei mercati finanziari è stato provocato da un fattore esogeno. Il coronavirus è stato sottovalutato e i provvedimenti iniziali sono stati inadeguati.

L’inaspettato e rapido contagio dell’Italia, nel cuore dell’Europa, ha provocato uno shock e tuttora, in questa fase, è difficile fare previsioni, basandosi solo su analisi tecnica, fondamentale o statistica, perché quello che conta di più sui mercati è l’andamento della curva dei contagi.

Fatta questa premessa, l’impressione è che il mercato italiano abbia già scontato uno scenario simile a quello cinese.
Se tra una decina di giorni ci sarà il picco dei contagi, credo che lo spazio di discesa dell’indice italiano sia ridotto.

Il timore è che invece il contagio possa estendersi al resto d’Europa e agli USA e ci si augura che, memori dell’esperienza italiana, il resto del mondo agisca con tempestività.

Dal punto di vista tecnico, l’ipotesi di un recupero per poi assistere ad un ultimo decisivo affondo non è da escludere.
Per il future sul Ftse Mib con scadenza marzo, il livello da monitorare è in area 17.600.

Banco BPM sta segnando nuovi minimi storici, mentre Ubi Banca si è riportato sui livelli dello scorso autunno. Qual è la sua view su questi due titoli?

Io penso che i bancari siano ancora da guardare con diffidenza, perchè credo che possano essere molto penalizzati dall’effetto coronavirus.

Dal punto di vista tecnico Banco BPM ha perso il 50% dai massimi in poche sedute.
E’ importante che il titolo tenga gli 1,21 euro come supporto, altrimenti si rischia di vederlo scendere a 1 euro.

Migliore la situazione tecnica di UBI BANCA che ha un supporto a 2,50 euro e si spera che tale soglia possa arginare il rischio di ulteriori pesanti ribassi.

Alla luce del crollo che ha colpito ENI e Saipem, quali strategie ci può suggerire per questi due temi oil?

ENI e Saipem sono due situazioni delicatissime.
ENI è scesa sui minimi di 22 anni fa. ma sembrerebbe voler cedere sul supporto a 8 euro, cosa che provocherebbe probabilmente un target ribassista a 7 euro.

Stiamo parlano di un titolo sicuramente interessante, visto il dividendo importante, ma sembra che il momento non sia quello giusto.

Saipem ha ceduto di schianto il supporto a 3 euro e potrebbe scendere nel breve ad 1,90 euro. Tutto è nelle mani di un accordo OPEC/non OPEC.

STM ieri è salito in controtendenza, mentre Telecom Italia ha toccato nuovi minimi di sempre. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Temo che purtroppo la salita di STM possa essere una rondine che non fa primavera.
Vedo il titolo a rischio di ulteriori ribassi verso la media mobile a 200 periodi a 20 euro. Penso occorra prudenza.

Telecom Italia ha aggiornato i suoi minimi storici e in assenza di supporti degni di questo nome penso non sia il caso di tenerla in watchlist.

Per non dare un segnale ulteriormente negativo è fondamentale che il titolo si mantenga sopra i minimi di questa settimana.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

La mia watchlist è al momento abbastanza vuota per i titoli in acquisto, ma tutto può cambiare velocemente con questa volatilità.

Sicuramente Enel, Ferrari, ENI e Nexi, sono tra i titoli che osserverò con più attenzione.