Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Protrader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha difeso in più di un'occasione l'area dei 21.000 e sta provando a risalire la china. Quali scenari prevede nel breve?

Le ultime tre sessioni del Ftse Mib sono inside rispetto a quella di venerdì scorso, quando si è avuta una discesa piuttosto veloce che in qualche modo mi aspettavo, come avevo già indicato nell'intervista della scorsa settimana.

La candela del 22 marzo ha disegnato in apertura una zona di resistenza poco oltre i 21.450 punti, soglia di prezzo avvicinata nella sessione di ieri e sentita dall'indice che di fatto è tornato indietro.

Se l'area dei 21.450/21.500 venisse violata al rialzo, probabilmente il Ftse Mib andrà ancora avanti nella salita. Uno scenario di questo tipo non è da escludere, anche considerando che la flessione di venerdì scorso potrebbe aver favorito un consolidamento del rialzo, gettando le basi per nuove partenze verso l'alto.

Per una prosecuzione del trend rialzista sarà cruciale ora una violazione dei 21.460/21.500 punti, con un primo target in area 21.700 che riporterebbe sui valori del 26 settembre dello scorso anno.

Una volta raggiunti i 21.700 l'indice potrebbe anche allungare il passo in direzione dei 22.000 punti, visto che il mercato in questo momento si conferma in una tendenza chiaramente rialzista.

Se al contrario il Ftse Mib dovesse scivolare al di sotto dei 21.000 punti, bisognerà accantonare almeno temporaneamente la possibilità di assistere a nuovi rialzi nel breve.

Sotto i 21.000 punti l'indice potrebbe accelerare al ribasso in direzione dei minimi dell'8 marzo scorso segnati poco sotto area 20.400 e precisamente a 20.385 punti.

Personalmente propendo per una ulteriore salita del Ftse Mib che stando all'analisi di Elliott dovrebbe essere ancora in corsa per l'onda 3 che normalmente è quella più lunga.

L'euro-dollaro ha continuato a perdere terreno nelle ultime sedute, scendendo a ridosso di quota 1,1250. Si aspetta ulteriori flessioni nel breve?

Nella seduta di ieri l'euro-dollaro ha anche provato a recuperare terreno sulla scia delle indicazioni di Draghi e dei rumors sulle prossime mosse della BCE, salvo poi tornare indietro.

A mio avviso sarà importante verificare ora se la soglia di 1,125 si rivelerà nuovamente un valido supporto come già accaduto in altre occasioni in passato.

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Fino a quando la base compresa tra 1,12 e 1,125 riuscirà a fungere ancora da pavimento, non dovremmo temere ulteriori sviluppi ribassisti per l'euro-dollaro.

Sotto area 1,125 però il cross arretrerà in direzione di 1,12, tenendo presente che le bande di Bollinger su base settimanale mi mostrano uno squeeze.

Ci attendiamo una rinnovata volatilità con l'uscita da uno dei due lati delle bande, senza escludere flessioni anche sott area 1,12, con primo obiettivo a 1,110 a livello settimanale.

Qualora anche questo livello venisse sfondato al ribasso, per l'euro-dollaro si apriranno le porte a ribassi più consistenti che potrebbero condurre in zona 1,10.

Il petrolio continua a viaggiare a poca distanza dai massimi dell'anno segnati poco oltre i 60 dollari. Dai livelli attuali si aspetta ulteriori sviluppi al rialzo o è più credibile una fase di ritracciamento?

Sul petrolio confermo l'idea già espressa in passato secondo cui il rialzo del greggio al momento è più frutto della speculazione e non trova riscontro in un andamento dell'economia globale che giustifichi tali valutazioni.

Nelle ultime sessioni i volumi di scambio sono stati piuttosto alti e hanno sostenuto la salita dei prezzi.
Per una discesa del petrolio dovremmo vedere una riduzione dei volumi che potrebbe favorire una fase di lateralità, considerando che i 60 dollari al barile rappresentano un livello importante per l'oro nero.

La tendenza al momento si conferma rialzista e non sembra che si possano pronosticare ribassi eclatanti dai livelli correnti.

Prima di una prosecuzione del rialzo mi aspetto un po' di lateralità, con possibili discese verso i 57 dollari come primo target.

L'ultima fase rialzista è un po' meno vertiginosa rispetto alle precedenti e questo potrebbe effettivamente indicare un possibile rallentamento dei corsi ora dopo il raggiungimento di area 60 dollari.