Recentemente Mario Draghi, governatore della Bce, ha sottolineato come i rischi per l'Europa siano ormai in fase calante. Ma le sue parole non devono lasciare il posto a facili entusiasmi: i rischi restano da entrambe le sponde dell'oceano. Le prospettive nel medio/breve periodo nell'analisi di Filippo Diodovich Market Strategist per IG.

Dopo la conferma da parte dell’Opec dei tagli decisi nell’accordo di Vienna del novembre 2016, il petrolio è crollato. In pochi confermano la fiducia sulla materia prima. Quali prospettive per i prossimi mesi? 

Dopo le decisioni dell’Opec i prezzi del greggio sono scesi da 52 a 48 dollari al barile evidenziando un ribasso di 5 punti percentuali. L’estensione dei tagli alla produzione non ha convinto gli addetti ai lavori sull’eliminazione dell’eccesso di offerta nel mercato del petrolio. Il principale problema per trovare un equilibrio è il forte aumento della produzione statunitense che, secondo i recenti calcoli dell’EIA, è aumentata fino a 9,3 mln di barili al giorno, +10% rispetto a inizio anno, e su livelli massimi che non si registravano dall’agosto 2015.  L’incremento della produzione e il ritorno degli imprenditori statunitensi di shale oil era già previsto da parecchio tempo, valutando le cifre sul numero di trivelle attive negli Stati Uniti (Baker Hughes). Gli impianti di trivellazione di greggio negli States hanno mostrato una crescita a 720, nuovo record degli ultimi 2 anni. 

Il direttore generale dell’International Energy Agency, negli scorsi mesi, aveva già avvisato su un possibile forte ritorno degli imprenditori privati statunitensi sulla scia della flessione dei costi di produzione. Nel 2014 il punto di break-even per i tycoon dello shale oil era circa di 60 dollari al barile, sceso sotto i 40 dollari al barile nel 2016 e secondo molti studi ben sotto i 30 dollari nel 2017 (un report di Rystad Energy ha fissato il costo di produzione di un barile di petrolio shale a 23 dollari contro i 9 dollari del petrolio estratto in Arabia Saudita/Iran, i 19 dollari in Russia i 35 dollari in Brasile).