Mercati in calo in questa seconda seduta di maggio. Le attese sono tutte per la riunione della Fed, non tanto in vista di quanto si deciderà, o per meglio dire non si deciderà visto che le previsioni parlano di un mantenimento dello status quo, ma per il testo del comunicato che potrebbe far intravedere le prossime, forse decisive, mosse di giugno, nella riunione che avverrà tra il 13 e il 14 del mese. Pochi giorni prima, per la precisione l'8 giugno, si terranno le elezioni anticipate in Gran Bretagna, elezioni che vedranno sullo sfondol'aumento delle tensioni tra Ue e GB in vista di una Brexit che sembra essere più difficile del previsto. La view di Filippo Diodovich Market Strategy per IG  

Il Pil Usa del primo trimestre ha deluso le attese e i mercati ondeggiano tra le speranze della riforma fiscale di Trump e le prossime mosse della Fed. Quali sono le vostre previsioni sul dollaro?

Il dollaro ha evidenziato movimenti molto contrastati dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali effettuate a novembre. Dopo il forte apprezzamento di novembre e dicembre il biglietto verde ha perso terreno da inizio anno sui dubbi sulle politiche economiche della nuova amministrazione e su un possibile prolungamento delle strategie monetarie accomodanti della FED.Proprio stasera con il meeting del FOMC i membri della commissione monetaria discuteranno sulla politica monetaria. Non ci aspettiamo novità in materia di tassi (confermati nel range 0,75%-1%) con la Yellen che dovrebbe evidenziare un certo attendismo per valutare al meglio i prossimi dati macroeconomici (venerdì ci sarà già un test importante con la pubblicazione dei non farm payrolls). Riteniamo che lo scenario più probabile sia quello di un rialzo del costo del denaro di 25 punti base nella prossima riunione di giugno. Il dollaro dovrebbe recuperare terreno nel medio periodo.