Mercati e Finanza: gli asset migliori da qui a Ferragosto

Tra Brexit e terrorismo i mercati estivi risultano essere particolarmente surriscaldati. Quali strategie adottare in questi mesi? A consigliarci è Sante Pellegrino, trader indipendente.

Image

Tra Brexit e terrorismo i mercati estivi risultano essere particolarmente surriscaldati. Quali strategie adottare in questi mesi? A consigliarci è Sante Pellegrino, trader indipendente.  

DOW JONES

L’indice di riferimento made in USA e l’effetto brexit.

Post referendum UK, i prezzi del DOW JONES, sono stati respinti con violenza da 1800 punti verso i 17000/16900 punti. Nel giro di 2 settimane i prezzi sono tornati a puntare nuovi massimi storici, nonché a segnare nuovi record superando di quasi 1000 punti i vecchi massimi del 2014, quindi nuovo record del DOW JONES è il massimo di giovedì 13 luglio 2016 a 18455. Siamo oramai usciti da un laterale estremamente noioso, che durava da quasi 2 anni, l’uscita dal range dei prezzi che vanno da 15270 punti a 18250 punti, è una grande prova di forza, soprattutto se analizziamo gli avvenimenti di politica globale, tra cui “Primavera Araba”, attentati terroristici in Europa e USA, crisi politiche e anche tutte le crisi economiche tra cui, la ripresa del floor trade tra CHF e EUR, la BREXIT, la crisi GRECA i tassi negativi sugli INTEREST RATE, e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno è il “PRESIDENT” year, e quindi il mercato porterà sui mercati un “pattern” storico e molto forte.

L’eventuale avanzata dei prezzi superiore ai 18455 punti potrà suggerire la corsa verso nuovi record storici quali 19000 punti come ben evidenziato da un testa e spalla rovesciati disegnato sul grafico del DOW JONES.

Il cedimento dei supporti è sempre bene monitorarlo, poiché il trend và seguito e non pensato, la violazione dei 17000 punti potrebbe far crollare l’indice verso il basso e far appoggiare l’indice d’oltreoceano a 17000/16000 punti.