La scorsa settimana si è chiusa nel peggiore dei modi e le paure sui mercati stanno diventando preoccupantemente diffuse. Sempre più grandi le incertezze e sempre più piccole le soluzioni che si aprono all'orizzonte. Come operare? I consigli nell'intervista ad Antonio Landolfi Trader Master presso la Trading Room Academy (ant.landolfi@libero.it) .

Le prime due settimane sui mercati sono stati giorni di fuoco. E' possibile fare un primo bilancio?

Tutti i dubbi espressi nell’ultimo articolo prima delle festività natalizie hanno trovato puntuale conferma, come ipotizzato, fin dalla prima seduta del nuovo anno con una violenza devastante che ha travolto praticamente quasi tutti gli argini. Uno dei peggiori inizi di anno borsistico è facilmente spiegato, e per questa volta è doveroso e necessario cominciare da questo mercato, dalla situazione grafica del principale indice/future mondiale sull’S&P500, in quanto la configurazione presente sul time-frame di lungo periodo, quello mensile, si è presentata 2 sole volte negli ultimi 20 anni ( precisamente a febbraio 2001 ed a maggio 2008 ) ed in entrambi i casi nel giro di poco più di un anno l’indice subì una pesante correzione di circa il 50%. Ora, pur non volendo essere catastrofisti ad ogni costo, è importante mettere in guardia da tali situazioni esplosive: se è pur vero che ben diversa è l’attenzione delle Banche Centrali affinché non arrivino fattori traumatici anche dai listini azionari, è altrettanto vero che i potenziali focolai di destabilizzazione stanno diventando veramente tanti (fra i principali non dimentichiamo la guerra delle valute con la corsa al deprezzamento da parte di tutti gli Stati con in testa in questo momento lo yuan cinese….).