Di seguito riportiamo un’intervista sugli indici di Piazza Affari e su alcune delle blue chips quotate sul mercato domestico, con domande rivolte a Gerardo Murano, Analista tecnico di ADB.

L’indice Ftse Mib ha superato oggi i 16.200 punti che erano stati avvicinati già sul finire della scorsa settimana. Come cambia ora lo scenario del mercato?

Con il superamento di area 16.200 da parte del Ftse Mib si ha una nuova conferma del cambiamento di sentiment che si sta registrando sul mercato, ed è qualcosa che avvertiamo sull’azionario, ma anche sull’obbligazionario. Da non dimenticare che segnali in questa direzione ci sono anche sul fronte dello spread BTP-Bund che è sceso finalmente in maniera più consistente sotto i 400 punti base.
Operativamente abbiamo assistito al superamento della prima resistenza di Ftse Mib 15.600, con proiezione a 16.200 e fase di storno, cui ha fatto seguito una nuova violazione del livello citato. Ora ci sono tre livelli di resistenza, il primo a 16.350, poi a 16.600 e a 17.000 punti. Sono questi i tre ostacoli cui guardare nei prossimi giorni, mentre nel medio periodo è confermata una proiezione a 19.000/19.500 punti.
La tendenza rialzista e il sentimenti è positivo da parte degli operatori e l’Italia che è la patria dei titoli bancari nella composizione del proprio indice, è quella che sta reagendo meglio, dopo che Piazza Affari è stata la più penalizzata nel corso dell’ultimo trimestre del 2011.
Una discesa si concretizzerebbe in un falso segnale, ma al momento i livelli di supporto di brevissimo sono individuabili al di sotto dei 15.400 punti. La tendenza è rialzista e negli ultimi tre giorni, escludendo oggi, hanno accennato ad una configurazione di consolidamento che poteva lasciar presagire una fase di storno che oggi è stata negata. Abbiamo assistito così ad un nuovo massimo, con conferma della tendenza rialzista e al momento ritengo sia prematuro indicare un eventuale stop-loss, fermo restando che operativamente conviene essere rialzisti in questo momento.