Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha ripreso con decisione la via delle vendite dopo il rimbalzo delle ultime due sessioni. Il ribasso in atto è destinato a proseguire nel breve?

Il tentativo di allungo, peraltro promettente, che ha portato il Ftse Mib ha testare nuovi massimi dell'anno e che ha aperto la proiezione verso nuovi sviluppi rialzisti, si è scontrato con l'incapacità dell'indice di superare l'area dei 22.500.

Questa era la soglia di resistenza per avviare prospettive di crescita anche significative nel medio termine.
La soglia dei 22.500 punti è stata più volte avvicinata senza essere superata e questo ha determinato una fase di storno che nel breve termine mostra un cambiamento di tendenza.

Proprio nella sessione odierna, la rottura da parte del Ftse Mib del minimo a 21.235 punti, ossia del pivot low formatosi nelle scorse giornate di contrattazione, mostra possibili segnali di deterioramento nel breve termine che potrebbero concretizzarsi con un ritorno delle quotazioni verso l'area dei 20.500.

Fino a quando il Ftse Mib resterà al di sopra dei 19.500 punti tutto ciò sarà interpretabile ancora come una fase di storno all'interno di un movimento rialzista.

Al contrario una rottura ribassista di area 19.500 fornirebbe un segnale di negatività importante, con alleggerimento delle posizioni non solo nel breve, ma anche nel medio termine.

Come detto prima la discesa in atto è ancora configurabile come una fase di storno dal punto di vista tecnico, che non nega la possibilità di una ripresa del Ftse Mib e e di un ritorno dello stesso verso i massimi dell'anno.