Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib fatica a recuperare dopo la discesa delle scorse sedute. Come è cambiato lo scenario a Piazza Affari e cosa si aspetta ora?

Nel medio termine non abbiamo mutamenti particolari a Piazza Affari, nel senso che la tendenza si conferma neutrale per il Ftse Mib, con riflessi di positività nel medio periodo.

Di recente l'indice delle blue chips ha realizzato un triplo test dell'area dei 22.300, con la formazione di un pivot a 21.500 punti, rotti nei giorni scorsi.

Questa violazione nel breve periodo ripropone uno scenario di negatività che ha come obiettivo per il Ftse Mib l'area dei 20.500 punti.

Il cedimento di quest'ultimo livello potrebbe favorire un ritorno verso i 20.000 e i 19.500 punti, ma fino a quando non sarà rotta quest'ultima soglia non avremo un'impostazione negativa in ottica di medio termine.

Al momento siamo in uno scenario di neutralità che dura ormai da diversi mesi, con il Ftse Mib che prova a superare l'area compresa tra i 22.300 e i 22.500 punti, ma i tentativi sono ogni volta ostacolati da un flusso di notizie negative che frena questo rialzo.

L'ultimo spunto rialzista è stato bloccato dalla notizia dei dazi potenziali Usa all'UE, oltre che da alcuni brutti dati macro, mentre la Brexit continua a rappresentare una sorta di possibile cigno nero per i mercati finanziari.

Queste variabili non hanno consentito al Ftse Mib di realizzare un ulteriore movimento al rialzo e in questo momento siamo tornati in uno scenario di neutralità in cui gli investitori tendono sostanzialmente a limare le posizioni rialziste avviate a metà agosto.